E’ morto Gino Santarcole

L’artista si è spento nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno nella sua abitazione a Roma, dalle prime ricostruzioni a causare il decesso sembra sia stato un infarto. A darne il triste annuncio sono stati i familiari. Il mondo della musica perde cosi un altro grande artista. Cantautore degli anni Sessanta / Settanta e autore di numerose canzoni, che hanno fatto la storia della musica italiana. Cresciuto anche lui nella celeberrima Via Gluck oltre ad essere il nipote di Adriano Celentano ne divenne anche cognato, poichè sposò Anna Moroni, sorella di Claudia Mori, da cui ebbe due figli. Ha scritto per il “Supermolleggiato” innumerevoli canzoni, da “Una carezza in un pugno” , “Svalutation”, “Un bimbo su leone”, a “Straordinareamente”. Nato a Milano nel 1940 formò con Celentano lo storico CLAN.  Da solista debuttò nel 1964 con il singolo “Stella d’argento” e nel 1966  a Sanremo con Adriano Celentano dove presentarono “Il ragazzo della via Gluck”, brano che vennè eliminato al primo turno. Sulle orme di Celentano anche Gino Santercole  si cimenta come attore nei lungometraggi lavorando con Pietro Germi, Dino Risi, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini, Luciano Salce e Mario Monicelli, componendo anche le colonne sonore di alcuni film, tra cui “Joan Lui” , “Ma un giorno nel Paese arrivo io di lunedì” film di Adriano Celentano e “Segni particolari: bellissimo” . Verso la fine degli anni ’70  Santercole attraversa il suo periodo più cupo, litiga con Adriano e si separa dalla moglie. Nel 1999 il gran ritorno, e la riappacificazione con il Molleggiato che lo invita in tv al suo “Francamente me ne infischio”.

Nel settembre del 2014 esce il suo ultimo lavoro discografico,“Voglio essere me” tra le canzoni c’è anche Cold Night Tonight  tratto da Yuppi Du (con un nuovo testo) e lo strumentale “Il valzer di zio Amedeo”.

Francesco Lubrano per BlaBla News

 

Autore dell'articolo: La Redazione

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