David Bowie killed me – Ilaria Isaia. Recensione

David Bowie killed me – Ilaria Isaia
 
Conosco l’autrice talmente tanto da sapere che ha investito l’anima in questo progetto. E mi piacerebbe che quest’anima, in qualche modo, le venisse restituita anche partendo da questa semplice recensione.
Prima di tutto, l’autrice mette molto in gioco se stessa raccontando parti piuttosto intime del suo privato. Mi immagino che non sia stato semplice mettere nero su bianco per lei.
Parlando del libro, occorre dire che è ricco di spunti, di punti di vista, di prospettive diverse tra loro. L’Io narrante? E’ l’autrice, ma solo in alcune parti: in altri passaggi sono gli stessi personaggi a raccontare la situazione. E’ una storia che contiene altre innumerevoli storie presentate secondo diversi registri linguistici. Immaginatevi una spugna pesante di liquido, poco prima di essere strizzata: la cosa bella è che, strizzandola, ne esce un liquido multicolore.
In questa ricchezza di trama, punti di vista e prospettive il rischio è di perdersi. Ma se siete dei lettori accaniti e se vi fate prendere da questo universo parallelo, riuscirete a scongiurare il pericolo. Soprattutto vorrei raccomandare la massima attenzione per le ultime venti pagine: il finale è in quelle frasi.
Comunque sia, è un gatto-libro: non solo perché al suo interno sono presenti alcuni felini, ma perché la storia ti tiene davvero compagnia.


Enrico Redaelli per BlaBla news

Autore dell'articolo: La Redazione

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