Il Penalista – Francesco Gradozzi. Recensione

 
Il Penalista – Francesco Gradozzi


Gradozzi, dicono le info di copertina, è un esordiente. Eppure, a leggere questo libro, soprattutto nella prima parte, non si direbbe: lo stile è veramente scorrevole e ti acchiappa anche perché c’è un tale susseguirsi di guai in cui va a cacciarsi il protagonista che la voglia di vedere come va a finire ti porta a scorrere le pagine molto velocemente. Dopo metà, rimane un lavoro di fondo notevole, ma la storia rallenta un po’, forse si arrovella attraverso un gioco complicato di scatole cinesi che riguarda sempre un discorso sulle facce della verità (ah, quanto continua ad insegnarci il buon Pirandello…).
Quindi, attenti: più vi avvicinate al finale più la giostra gira forte (e alle volte, all’improvviso, cambia pure giro di rotazione). Se rimarrete attaccati dovreste riuscire a capire il delicato meccanismo (non me ne voglia l’autore ma se fosse stato un po’ meno complicato, sarebbe ‘arrivato’ di più) che disvela gli oscuri giochi di certe multinazionali.
Parlando dello stile, è apprezzabile come certe parti di storia vengano illustrate mediante piani paralleli che finiscono per confluire in un unico filone.
Okay, l’autore è del ramo, ma questo non vuol dire: qualcuno potrebbe affermare che è stato facile per lui costruire una storia ambientata in tribunale. Ma questo intreccio (che nel complesso risulta correttamente organizzato) non era mica facile da realizzare. 
 
Enrico Redaelli per Blabla news

Autore dell'articolo: La Redazione

1 commento su “Il Penalista – Francesco Gradozzi. Recensione

    Alex

    (30 luglio 2018 - 15:46)

    Da appassionato lettore del genere, thriller e gialli, e di serie TV (dal “Tenente Colombo” alle nuove serie su Netflix) devo dire che l’autore sa il fatto suo. La trama è avvincente, i protagonisti realistici, i luoghi descritti con minuzionsità non pedante e l’intreccio è sorprendente. Ogni pagina tira l’altra e ogni capitolo non lascia scampo alla curiosità di proseguire.
    Aspetto con ansia di leggere in quali altre avventurà finirà l’Avvocato Loggia con il prossimo (spero) romanzo.

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