“Hotel Transylvania 3 – Una Vacanza Mostruosa” – RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Hotel Transylvania 3 – Una Vacanza Mostruosa”

RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Il bisbetico e ormai diventato nonno Conte Dracula si lascia convincere dalla figlia Mavis a prendersi una vacanza. Insieme a loro ci sarà tutta la famiglia di mostri che ben conosciamo in una crociare piena di divertimento e allegria. Sarà proprio su questa nave che il Conte Dracula farà la conoscenza di Ericka non sapendo che in realtà è una lontana parente del più grande cacciatore di vampiri e suo rivale….Abraham Van Helsing.

La regola dice : se una serie per bambini avrà successo prima o poi ne verrà realizzato un capitolo ”in viaggio”. In effetti i personaggi creati e animati con uno stile molto particolare da Genndy Tartakovsky hanno conquistato proprio tutti: Il primo lungometraggio aveva chiuso a 360 milioni di dollari a fronte di un budget di 85. il secondo era riuscito a fare meglio toccando 473 milioni di dollari e quindi la realizzazione del terzo (conclusivo?) capitolo era prevedibile come lo era il suo ambientarlo “in viaggio”.

Quello che ci si aspetta e già si conosce dei vari protagonisti e le loro dinamiche si ripete senza grosse sorprese e con poche aggiunte se non alcuni personaggi divertenti e gli antagonisti che cambiano. Non si può certo dire che si esce dalla visione della pellicola delusi o scontenti, i bambini rideranno di sicuro e alcune battute riusciranno a far divertire anche i più grandi. Certo se se si cerca qualcosa di diverso allora il film non fa per voi, queste serie per i più piccoli vivono della loro prevedibilità e sicurezza di fornire un certo tipo d’intrattenimento ben preciso.

Diretto e semplice oppure preciso nei suoi intenti e senza tante complicazioni il terzo capitolo di “Hotel Transylvania” conferma il suo stile con una narrazione velocissima e con una realizzazione molto slapstick a misura di bambino e con tanto divertimento.

Bisogna essere onesti e ammettere che prima o poi questa sua ripetizione può portare anche a stancare i più piccoli. Nel momento in cui gli incassi calano (sarà questo il caso?) significa che la saga è arrivata alla sua saturazione di idee e sarebbe meglio, per una volta mollare il colpo in un momento di slancio in positivo di incassi e di consensi.

Nota : il regista Tartakovsky dopo il secondo capitolo voleva dedicarsi ad altro e aveva proposto ai produttori un film dedicato a “Braccio di Ferro”. La risposta è stata positiva ma solo dopo aver realizzato un’altro capitolo dedicata a Dracula & co…..Che sia stato solo un modo per cercare di sfruttare ancora un franchise che si crede redditizio? E se fosse stato meglio fermarsi davvero al secondo? Solo gli incassi daranno le giuste risposte

Andrea Arcuri per BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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