Lonely Betty – Joseph Incordana. Recensione

LONELY BETTY – JOSEPH INCARDONA
Il libro potrebbe essere impropriamente paragonato ad un esempio di Metaletteratura (Stephen King è uno dei comprimari della storia; alcuni personaggi disquisiscono su quanto ‘pesi’ il loro ruolo nella vicenda; la protagonista Betty ricorda molto vagamente il”Centenario che saltò dalla finestra e scomparve”): sicuramente c’è qualcosa ma non tutto.
Stupisce, invece, come con così tanta carne al fuoco, il libro si sviluppi (sviluppi?) in poco più di cento pagine: sussiste un senso di superficialità, di fretta, che di sicuro non giova alla qualità del prodotto.
Quindi, questi echi metaletterari hanno più il sapore di un esercizio di stile, che di una bravura narrativa. Inoltre, un certo tono tra l’ironico e lo scanzonato, sembra voler prendersi un po’ troppa confidenza con il lettore, forse per cercare di mettergli un po’ di fumo negli occhi e coprire le ‘magagne’ presenti nel telaio di quest’opera.
Ripeto: peccato, perché con maggiori approfondimenti e più attenzione sarebbe stato un testo più interessante da leggere.
Se proprio uno fosse incuriosito, consiglio di richiederlo in biblioteca oppure… di farselo regalare.
Enrico Redaelli per BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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