MTM : Teatro Litta – “Fake” / Teatro Leonardo – “Fare un’Anima”. Dal 15 Novembre

FAKE – Prima Nazionale

di Valeria Cavalli, Filippo Renda

con Filippo Renda, Roberta Rovelli

assistente alla regia Arianna Primavera

consulenza scientifica Dott.ssa Maria Barbuto, Dott. Nicolò Leotta

regia Filippo Renda

produzione Manifatture Teatrali Milanesi

durata dello spettacolo: 70 minuti

E’ UN ESPERIMENTO NON E’ UNO SPETTACOLO

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FAKE non è (solo) uno spettacolo: è un esperimento socio-scientifico. La VERBREITUNG O.H.G., società che si occupa di denunciare e divulgare FAKE news internazionali, si è affidata a MTM e alla cura di Valeria Cavalli e Filippo Renda per riprodurre un bizzarro caso mediatico realmente avvenuto in Germania tra il 2017 e il 2018.

Su un famoso social media una donna ha dichiarato di aver vinto alla lotteria una cifra vicina ai 40 milioni di euro e, non solo di non aver incassato la vincita, ma di aver addirittura bruciato il biglietto vincente, terrorizzata da tutto quel denaro. Il post è diventato presto virale, attirando centinaia di utenti che hanno commentato i post, a volte considerando la donna una mitomane, altre arrivando addirittura a minacciare la sua vita.

La donna, caduta in una spirale ansiogena, ha così deciso di chiedere aiuto alla VERBREITUNG, per dimostrare al mondo la propria buona fede.

Quella che vedremo sul palco è l’esatta riproduzione dell’intervista operata dalla società alla donna.

Una riflessione sul presente distopico che la nostra società sta vivendo: un presente in cui è diventato pressoché impossibile distinguere verità da menzogne, e in cui le nostre vite sono ormai quotidianamente manipolate da decine di FAKE news.

Sinossi:

Cosa è vero e cosa è falso? Come distinguere ciò che è vero da ciò che è falso? E non è forse vero che c’è sempre un po’ di falso anche nella verità? Perché la verità specchiata non esiste o meglio esiste dentro di noi.

Ma neppure quest’affermazione è del tutto vera soprattutto quando la verità è verbalizzata: in un attimo avviene già una prima mistificazione esattamente come succede a certi alimenti che si anneriscono a contatto con l’aria. Se poi la verità viene messa sotto spietati riflettori davanti a un pubblico che deve giudicare, allora ogni parola cela un significato ambiguo che genera mille sospetti.

E’proprio questa tortura mediatica che dovrà subire la protagonista del nostro “Lie Detector” che, dopo essere salita agli onori della cronaca come “la donna più fortunata del mondo”, si ritrova a sfidare la diffidenza di chi la crede una bugiarda seriale e una irriducibile mitomane.

A partire da un mio testo scritto qualche anno fa e abbandonato in un file, visto che i cassetti non si usano più, ecco la nuova produzione MTM che ho modificato, riadattato, ricollocato con Filippo Renda che ne firma anche la regia. E giuriamo di dirvi tutta la verità, nient’altro che la verità. O no?

FAKE NEWS

Did Keanu Reeves Say Hollywood Elites Use the ‘Blood of Babies’ to Get High?

Reports that the actor stated Hollywood elites engage in the ritual abuse of children and the practice of drinking their blood are fake news. On 19 November 2017, the web site YourNewsWire published an article reporting that actor Keanu Reeves had proclaimed “Hollywood elites engage in the ritual abuse of children and the practice of drinking their blood”: Hollywood elites use “the blood of babies to get high” according to Keanu Reeves, who warns that “these people believe the more innocent the child, and the more it suffered before it died, the better the high.“

The revelations that are coming out of Hollywood now, I’m telling you, they are just the tip of the iceberg,” Keanu Reeves said in Milan, Italy, where he unveiled three motorbikes that he designed for a company that he co-founded in 2007.

According to Reeves, the number of Hollywood elites who engage in the ritual abuse of children and the practice of drinking their blood is not insignificant.

Some of these guys carry around bottles of blood. They call it ‘red wine.’ But they don’t hide it.“

From what I understand there is a supply chain that delivers young children on the regular. I’ve heard them refer to times of famine, times of feast.“

People Keep Falling For This Hoax About Morgan Freeman Calling For Hillary Clinton To Be Jailed

The false story comes from a well-known fake news publisher, Your News Wire.

A fake news article falsely claiming that Morgan Freeman asked Donald Trump to jail Hillary Clinton is going viral again after being shared by large conservative Facebook pages.

The post was originally published in late 2017 by Your News Wire, a website that frequently pushes false news stories and conspiracy theories. In it, Freeman is alleged to have told a crowd that Hillary Clinton should go to jail for “for her unlawful deeds” in order for President Trump to demonstrate that everyone is equal under the law.

Goddamnit man, you were elected for this very reason, lock that bitch up!” reads a quote attributed to the actor. Freeman never said those words. The actor supported Hillary Clinton during the last presidential election and even narrated one of her campaign videos.

The false article was widely shared on social media when it first went online in late October. Conservative figures such Jim Hoft, founder of the Gateway Pundit blog, and actor James Woods shared it.

Referring to him as “Morgan Freedom,” Woods tweeted that Freeman was one of his favorite actors and applauded him for speaking “truth to power.” He later deleted the tweet.

The fake news story has generated more than 50,000 interactions (shares, reactions, and comments) on Facebook this month, and more than 730,000 Facebook interactions over its lifetime.

Prosecco, la bufala dell’anno

Arriva da Londra la fake news dell’anno sul vino: il Prosecco provoca buchi nei denti, lacera lo smalto e li fa uscire dalle gengive. Lo scrive il Guardian. Perché le bollicine di Veneto e Friuli Venezia Giulia sarebbero più dannose di quelle francesi dello Champagne o di quelle che la stessa Gran Bretagna produce da qualche anno al Sud, ad esempio nel Kent? Il Guardian non lo spiega. Che alcol e zuccheri contenuti nel vino non siano un toccasana per i sorrisi lo si impara alle scuole primarie, ma nulla fa pensare che ci sia un particolare tasso di nocività nel vitigno Glera (quello usato per il Prosecco Doc e Docg di Conegliano-Valdobbiadene e Asolo) o nel processo di vinificazione del Prosecco, che è il metodo Charmat, con le autoclavi e un (quasi sempre) veloce imbottigliamento. C’è quindi dell’altro dietro la volontà di mettere nel mirino il vino italiano.

La Gran Bretagna è diventata il primo mercato mondiale per le nostre bollicine: 366 milioni di euro nel 2016, secondo Coldiretti, con un aumento del 33 per cento sull’anno precedente. I britannici scolano 40 milioni di litri di Prosecco l’anno. In un momento di visione autarchica con la procedura che porterà alla Brexit, la Gran Bretagna non può far altro che cercare di limitare l’export e incrementare il consumo, in questo caso, di bollicine inglesi.

L’ex sindaco di Londra Boris Johnson lo ha spiegato qualche mese fa al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: se non ci concedete la libera circolazione delle merci e non delle persone, bloccheremo il Prosecco,

gli ha detto. E Calenda: e noi bloccheremo il fish and chips. Per una volta i governatori degli opposti poli di Veneto e Friuli Venezia Giulia, il leghista Luca Zaia e la pd Debora Serracchiani, si sono trovati d’accordo nella risposta alla bufala del Guardian: Zaia ha bollato la notizia come una fake news, Serracchiani ci ha scherzato sopra: «Credo che dopo la Brexit in Gran Bretagna ci sia bisogno di aiutare i cittadini a tornare a sorridere: assunto a dosi moderate, il nostro Prosecco fa miracoli».

INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta

Corso Magenta, 24
da giovedì a sabato ore 20:30 – domenica 16.30

Biglietti: Intero 25€ – Under26 – 12€ – Over65 – 12€ – Under12 – €10

Spettacolo in abbonamento

Spettacolo inserito in Invito a teatro

Abbonamento: Arcobaleno – 6al Litta – UNI 4al Litta – UNI 4al Leonardo – Carta Regalo – CONTENUTI ZERO VARIETA’ – Abbonamenti liberi a partire da €40.

BIGLIETTERIA MTM

02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

FARE UN’ANIMA

di Giacomo Poretti

con la collaborazione di Luca Doninelli

musiche originali di Ferdinando Baroffio

scene di Ilaria Ariemme

regia di Andrea Chiodi

durata 80 minuti

Lo spettacolo di Giacomo Poretti arriva al Teatro Leonardo di Milano dal 15 al 25 novembre con un interrogativo: che cos’è l’anima? In una insolita veste solitaria e senza la spalla di Aldo e Giovanni, l’attore scrive e interpreta il monologo Fare un’anima.

Scritto e interpretato da Giacomo Poretti, Fare un’anima, raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato:

quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l’anima a che serve? Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi?”

Il progetto di questo monologo – spiega Giacomo – mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele. In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finchè non mi sono deciso ad affrontare la questione, un compito certo non facile.

Per affrontarla ho usato il linguaggio dell’umorismo e dell’ironia e mi sono posto un sacco di domande.

Come nasce l’anima? Spunta coi dentini da latte? O dopo? Quanto incide una corretta alimentazione a farla crescere? E, nel caso, sarebbe meglio una dieta iperproteica o senza glutine, oppure povera di sodio? Ma l’anima esiste davvero o è una nostra invenzione? E ancora: è una parola da mandare in pensione o i tempi complicati che stiamo attraversando la rendono più che mai ineludibile”?

Fermo restando che ognuno può declinarla dandole il significato che meglio crede: impegno, senso morale, militanza civile o altro.

Anima è una parola che rischia l’estinzione, a fianco dei vocaboli moderni, più chiassosi e sguaiati.

E’una parola strana, misteriosa e sconosciuta, ma dal suono gentile e impalpabile, leggera come un soffio, costretta alla solitudine, un po’ come i bambini che non sanno giocare a calcio e per questo sono destinati a restare seduti sul bordo del campo a vedere gli altri rincorrersi e divertirsi”.

E poi – prosegue Giacomo – a pensarci bene a cosa serve un’anima? Nessuno ti chiede di esibirla: quando ti fermano i carabinieri si accontentano di patente e libretto, se fai acquisti su internet bastano carta di credito e mail. L’anima sembra la cosa più antimoderna che possa esistere, più antica del treno a vapore, più vecchia del televisore a tubo catodico, più demodè delle pattine da mettere in un salotto con la cera al pavimento; lontana come una foto in bianco e nero, bizzarra come un ventaglio, eccentrica come uno smoking e inutile come un papillon.

A un certo punto rischia di farti tenerezza quella parola lì.

Forse una parola per stare in vita deve essere frequentata, deve essere scritta, deve essere detta; le parole sono come le persone hanno bisogno di cure, di qualcuno che le vada a trovare, le parole devono stare in compagnia, se non si parlano le parole vengono dimenticate e scompaiono.


Certe parole rischiano di finire la loro esistenza sui dizionari, che talvolta sembrano i cimiteri delle parole”.

Lo spettacolo prende l’avvio da un inciampo, da una scivolata, da una parola inattesa che si mette in casa propria come uno straniero inaspettato e indesiderato.

Le parole sanno essere più minacciose degli uomini e con la sua caparbietà quella parola, anima, costringe ad occuparsi di tutte le parole della modernità. Anima è una parolina esangue, malvestita e malnutrita, eppure è gelosa e innamorata: innamorata di noi e della vita, e come ogni amante ci vuole solo per sè.

GIACOMO PORETTI

Giacomo Poretti, (Busto Garolfo, 26 aprile 1956) consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio nella quale incontra Marina Massironi, compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989.

Nel 1991 avviene l’incontro di Giacomo con Aldo e Giovanni: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica.Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo , Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telun (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016. Giacomo, insieme ad Aldo e Giovanni, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 10 film campioni di incassi: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016).

Giacomo è autore di due best seller editi da Mondadori: Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla.E’stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e per il Corriere della Sera.

Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo scritto e interpretato da Giacomo, con la regia di Andrea Chiodi.

DATE DEL TOUR_

28 settembre CONCOREZZO (MI) | Cinema Teatro San Luigi
6 ottobre BOLOGNA | Oratorio San Filippo Neri
19 ottobre SARONNO (VA) | Teatro Giuditta Pasta
20 ottobre MANDELLO DEL LARIO (LC) | Teatro De Andrè
25 ottobre SAN DONATO MILANESE (MI) | Cinema Teatro Troisi
26 ottobre GORGONZOLA (MI) | Teatro Argentia
28 ottobre GROSSETO | Teatro degli Industri
9 novembre GENOVA | Teatro Politeama Genovese
13 novembre LUMEZZANE (BS) | Teatro Odeon
14 novembre MANERBIO (BS) | Teatro Politeama
dal 15 al 25 novembre MILANO | Teatro Leonardo
28 novembre ERBUSCO (BS) | Teatro Comunale
29 novembre TORINO | Teatro Colosseo
1 dicembre BRONI (PV) | Teatro Carbonetti

6 dicembre BRENO (BS) | Teatro delle Ali
26 gennaio MESTRE (VE) |Teatro Toniolo
29 gennaio GALLARATE (VA) | Teatro dell’Arte
30 gennaio ARCORE (MB) | Cine Teatro Nuovo
31 gennaio CESANO MADERNO (MB) | Teatro Excelsior
1 febbraio PADOVA | Piccolo Teatro
7 febbraio EDOLO (BS) | Teatro San Giovanni Bosco
8 febbraio BRESCIA | Teatro Santa Giulia
12 febbraio CASALE MONFERRATO (AL) | Teatro Municipale
22 febbraio OLEGGIO (NO) | Teatro Civico
2 marzo FIRENZE | Teatro Puccini
21 marzo NOVARA | Teatro di Faraggiana
22 marzo LEINÌ (TO) | Teatro Civico Luciano Pavarotti
29 marzo CIRIÉ (TO) | Teatro Magnetti
30 marzo NEMBRO (BG) | Teatro San Filippo Neri
2 aprile PORTOGRUARO (VE) | Teatro Luigi Russo
5 aprile CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI) | Teatro Agorà
11 aprile VIGHIZZOLO DI CANTÙ (CO) | Teatro Fumagalli

INFORMAZIONI

MTM Teatro Leonardo

Via Andrea Maria Ampère, 1
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16.30

Biglietti: Intero 25€ – Under26 – 16€ – Over65 – 12€ – Under12 – €10

Spettacolo inserito in abbonamento

Abbonamento: Arcobaleno – 6al Litta – UNI 4al Litta – UNI 4al Leonardo – Carta Regalo – CONTENUTI ZERO VARIETA’ – Abbonamenti liberi a partire da €40.

BIGLIETTERIA MTM

02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per questo spettacolo i biglietti si potranno acquistare anche su www.ticketone.it

UFFICIO STAMPA

Per MTM Teatro Litta, Leonardo, La CavallerizzaAlessandra Paoli

Autore dell'articolo: La Redazione

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