MicrobiotaMi 2018: incontro tra esperti e giovani ricercatori per svelare e comprendere i segreti del microbiota umano.

MicrobiotaMi 2018: incontro tra esperti e giovani ricercatori per svelare e comprendere i segreti del microbiota umano.

Si è svolto, dopo tre giorni di incontri, il convegno internazionale “MicrobiotaMi 2018”, realizzato con il patrocinio dell’Università Milano-Bicocca in occasione dei venti anni di attività dell’Ateneo e della presentazione dei risultati relativi al progetto europeo ‘Marie Curie-European Training Networks TOLLerant’, coordinato dal Professor Francesco Peri, ordinario di Chimica organica presso il medesimo istituto accademico.

Il microbiota: un insieme incredibilmente ricco e diversificato di popolazioni microbiche che vivono in simbiosi con il corpo umano, di cui colonizzano differenti distretti anatomici quali cute, intestino, cavità orale ed molti altri ancora. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato come il microbiota sia è un elemento essenziale per la nostra sopravvivenza e un fattore chiave per il mantenimento e miglioramento della salute umana.

Il convegno, che ha coinvolto alcuni dei più importanti esperti in materia al mondo – tra questi Judith Campisi (Buck Institute, CA, USA), Duccio Cavalieri (Università di Firenze, Italia), Scott Snapper (Università di Harvard, USA), Hiroshi Kiyono (Università di Tokyo, Giappone), Jin-ichi Inokuchi (Università del Tohoku, Giappone), Maria Rescigno (Università Humanitas di Milano) e Jerry M. Wells (Università di Wageningen) – è stata un’occasione di discussione e confronto dei meccanismi e delle interazioni molecolari che possono instaurarsi tra il microbiota umano e l’individuo ospite in differenti condizioni di salute e di malattia.

Il MicrobiotaMi 2018 è stato però, non solo un’opportunità per far luce sulle prospettive, recenti e future, degli studi in materia ma soprattutto un momento di incontro finalizzato al coinvolgimento e promozione del dialogo tra giovani ricercatori. Numerosi infatti le presentazioni orali e i poster proposti da giovani scienziati che hanno condiviso il loro più recenti risultati evidenziando la ricchezza di ambiti di ricerca in cui il microbiota umano sembra essere coinvolto; tra questi sono stati presentati studi legati alla nutrizione, alla sensibilizzazione, alla comunicazione intestinale, all’invecchiamento, al cancro, all’infiammazione cronica e all’autoimmunità.

Gli sforzi dei ricercatori sono oggi rivolti verso una maggior caratterizzazione e comprensione delle complesse relazioni che si instaurano tre queste popolazioni di microorganismi e il corpo umano. Lo scopo è quello di poter sviluppare nuovi approcci terapeutici e diagnostici per il trattamento coadiuvante di molte patologie correlate all’alterazione del microbiota, e non solo di quello intestinale.

Roberta De Grandi Radioblabla

Autore dell'articolo: La Redazione

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