TEATRO FRANCO PARENTI – “UNA CASA DI DONNE” Dal 17 al 27 Gennaio 2019. “MEMORIE DI ADRIANA” Dal 15 gennaio al 10 febbraio 2019

Sala Tre

Dal 17 al 27 Gennaio 2019

UNA CASA DI DONNE

di Dacia Maraini
regia
Jacopo Squizzato
con
Ottavia Orticello
costumi e scene
Sara Gicoradi
consulenza artistica
Eugenio Murrali
assistente alla regia
Katia Mirabella e Giulia Odetto

produzione Golden Show srl. – Impresa Sociale Trieste

Durata: 55 minuti

Ma che ne potete sapere di una puttana che si è mangiata il cuore?” Dacia Maraini poetessa, scrittrice e drammaturga italiana tra le più lette al mondo porta in scena l’universo di chi sceglie la prostituzione. Un monologo che parla di donne, sesso, libertà e dolore.
Manila una ragazza romana, laureata in filosofia, decide di prostituirsi in una casa condivisa con due colleghe e amiche: una casa di donne appunto. Si vende consapevolmente, sa quello che fa e rivendica la sua libertà di scegliere, decidere, desiderare. Non è l’oggetto della storia, ma il soggetto pensante. Le sue confessioni svelano le fragilità di una persona forte solamente all’apparenza, padrona di un corpo il cui unico piacere è quello provato dai clienti che lo possiedono per poche ore.
Scritta negli anni d’oro dell’attivismo femminista, la pièce sradica gli stereotipi e solleva interrogativi, rileggendo, con poesia e finezza di analisi, il tema della prostituzione volontaria.
La regia è affidata a un talento sempre più emergente: Jacopo Squizzato, artista vivacissimo, ha collaborato con grandi maestri, come Franco Zeffirelli, Hugo de Ana, Pier Luigi Pizzi e molti altri. Il suo sguardo originale e profondo scava nell’ordito poetico offerto dalla Maraini esaltandone forme e i contenuti.

Questo è il mio primo monologo e nasce da un’idea coraggiosa di Eugenio Murrali e soprattutto dalla generosità di Dacia Maraini. Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Todi presso l’ex Granaio di Montenero, Mercoledì 30 Agosto alle ore 21.00. Questo spettacolo fa parte della mia ricerca, passata attraverso donne alle prese con la propria immagine, con il bullismo, con la propria identità sessuale. In questo caso il tema che mi interroga è la difficile conciliazione tra quella che sembra essere – e forse è – una consapevole scelta di libertà e un “lavoro” che spesso rappresenta l’aberrazione della schiavitù e dello sfruttamento. Perché Manila non sceglie il percorso più naturale dopo la sua laurea in filosofia? Perché non diventa un’insegnante? Perché non sposa Paolo, il fidanzato di una vita? Domande attuali negli anni ’70 e quasi profetiche di un certo mondo della prostituzione contemporanea: quello di studentesse e laureate che lavorano come escort.” Ottavia Orticello

DACIA MARAINI

Nata a Fiesole nel 1936, all’età di due anni la piccola Dacia, insieme ai genitori, lascia l’Italia fascista alla volta del Giappone. L’8 settembre 1943, la famiglia, che si rifiuta di riconoscere la Repubblica di Salò, viene reclusa in un campo di concentramento a Tokyo. Questa dura esperienza segnerà molto la giovanissima Maraini e verrà rievocata, molti anni dopo, in diverse sue poesie. Il romanzo d’esordio di Dacia Maraini è La vacanza, pubblicato nel 1962: si tratta del primo di una lunga serie di successi. Sempre negli anni Sessanta la Maraini sviluppa un forte interesse anche per la drammaturgia che la porterà nel 1973 a fondare il Teatro della Maddalena, tutto al femminile, e a comporre più di trenta opere teatrali, tra cui una celebre Maria Stuarda. La Maraini vince il Premio Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e il Premio Strega nel ’99 con una bella raccolta di racconti, Buio. Dal 2014 è candidata al Nobel per la Letteratura.

ORARI
martedì h 19:30
mercoledì h 20:15

giovedì h 20:30
venerdì h 21:00
sabato h 20:00
domenica h 16:45

PREZZO
Intero > 18€
Ridotto Over65/Under18 > 13€
Convenzioni* > 15€
* le convenzioni sono valide tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

Sala AcomeA

Dal 15 gennaio al 10 febbraio 2019

MEMORIE DI ADRIANA

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah (adattamento teatrale e regia) tratto dal libro Ricordare e dimenticare, conversazione tra Adriana Asti e René De Ceccatty
con 
Adriana Asti
e con Andrea Soffiantini e Andrea Narsi
musiche Alessandro Nidi
al pianoforte Giuseppe Di Benedetto
drammaturgia Federica Di Rosa
scene Gian Maurizio Fercioni
luci Domenico Ferrari
costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni

produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Festival dei Due Mondi di Spoleto

Durata: 1 ora e 40 minuti

Memorie di Adriana è uno spettacolo… sul punto di cominciare… Infatti davanti alla porta chiusa del camerino di Adriana Asti va in scena invece un altro spettacolo, apparentemente non previsto. Una figura si affaccia nel buio: “Lei non verrà. Io la conosco. Molto meglio di quanto lei conosca se stessa…” e sarà lei, questa figura, a raccontare di quell’Adriana che non vuole entrare in scena, che fugge pur restando dov’è, che mostrandosi si nasconde, che dimenticando ricorda, che canta per restare sola. Un’attrice sul palco deve diventare un personaggio per riuscire a parlare di sé: è un inganno, forse una necessità.
Ancora una provocazione, ancora una fuga. Fantasie, pensieri, racconti prendono vita, mescolandosi al teatro. A raccontare non sono soltanto gli episodi di una lunga carriera, le ansie del palcoscenico, gli incontri con i più grandi registi di teatro e di cinema, i travestimenti e le nudità, la leggerezza e la follia. A raccontare è il meccanismo stesso di questo spettacolo, la scelta di apparire senza rivelarsi, di guardarsi da fuori quasi con distacco, riversando su quell’altra se stessa ironia e rabbia, irritazione e tenerezza. Dentro questo meccanismo in cui nessuno gioca solo la sua parte, c’è un direttore del teatro che si vergogna della sua coda leonina, c’è un tecnico che vorrebbe non sentirsi una gallina che in realtà è un pollo, c’è un ammiratore che colleziona ricordi. E soprattutto c’è lei, e c’è l’altra: una impigliata nelle tavole del palcoscenico, l’altra in camerino, a guardarsi allo specchio e cercare un nuovo trucco. Sempre a sentirsi fuori posto, per poi scoprire che forse l’unico posto è il teatro, perché totalmente illusorio.

Quante scene ho immaginato insieme a Gian Maurizio Fercioni per raccontare uno spazio vuoto che si riempia solo con l’amore per il Teatro…quell’amore che sa creare legami fortissimi tra le persone durante le prove e sa rimanere nel tempo quasi indissolubile come è successo tra Adriana e me” Andrée Ruth Shammah

ADRIANA ASTI

Nel corso della sua carriera teatrale è stata diretta, tra gli altri, da Strehler, Visconti, Ronconi, Harold Pinter, Susan Sontag, Alfredo Arias interpretando con riconosciuta maestria grandi personaggi del teatro classico e moderno. Ha ispirato autori come la Ginzburg, Siciliano, Patroni Griffi, Cesare Musatti e Franca Valeri, che hanno creato per lei indimenticabili protagoniste per le nostre scene. Da molti anni recita anche in lingua francese ed è riuscita a far conoscere, con grande successo, alcune delle sue eroine, sui palcoscenici di Parigi. Ha scritto due commedie, Caro Professore e Alcool, rappresentate per più di 200 repliche, e due romanzi pubblicati in Francia, Rue Ferou e Se souvenir et oublier. Quest’ultimo pubblicato anche in Italia da Edizioni Portaparole con il titolo Ricordare e dimenticare. Ha partecipato a oltre 60 film diretta, tra gli altri, da Visconti, De Sica, Pasolini, Bertolucci, Bolognini, Brass, Giordana, Techiné e Bunuel. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et de Lettres. Nel 2014 è stata Alice in Danza macabra di August Strindberg per la regia di Luca Ronconi, spettacolo con il quale è stata in tournée nazionale e internazionale fino al 2016.

ORARI
martedì h 20:30
mercoledì h 19:15
giovedì h 20:00
venerdì h 20:30
sabato h 21:00
domenica h 15:45

PREZZO
Prime file
Biglietto unico > 38€ + prev.
Platea
Intero > 30€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 18€ + prev.
Convenzioni* > 21€ + prev.
Galleria
Intero > 20€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 15€ + prev.
Convenzioni* > 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per platea e galleria, e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato
.

Informazioni
Biglietteria
tel. 0259995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.com

Biglietteria on line
www.teatrofrancoparenti.it
App Teatro Franco Parenti

Ufficio Stampa Teatro Franco Parenti
Francesco Malcangio
Mattia Nodari
Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano
Tel. 02 59995217

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Autore dell'articolo: La Redazione

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