Sanremo: la serata dei duetti

Si avvicina l’atto finale del Festival di Sanremo. In attesa di scoprire chi ritirerà la Palma d’oro, ripercorriamo i momenti salienti della quarta serata, dedicata ai duetti.

A battezzare la gara è il duo Federica Carta e Shade, che in compagnia di Cristina D’Avena propone una particolare versione di «Senza farlo apposta». E’ poi la volta di Motta con Nada in «Italia amore mio»: la collaborazione è particolarmente apprezzata dalla giuria d’onore (Mauro Pagani, Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek) che a fine serata premia la coppia come miglior duetto, conferendole il premio in palio. Seguono in fila Irama con Noemi in una versione di «La ragazza con il cuore di latta» ancor più calda e soul.

Arriva poi il momento del superospite: Ligabue infuoca il palco con «Luci d’America» e «Urlando contro il cielo», emozionando e divertendo anche con «Dio è morto», omaggio a Francesco Guccini eseguito con Claudio Baglioni.

Patty Pravo con Briga sono accompagnati da Giovanni Caccamo al pianoforte in «Un po’ come la vita», mentre i Negrita portano sul palco dell’Ariston Enrico Ruggeri e Roy Paci per «I ragazzi stanno bene». Il Volo fa affidamento sul talento del violinista Alessandro Quarta, che realizza un intro ad hoc per «Musica che resta». Ritorno sanremese per Tony Hadley che accompagna Arisa in «Mi sento bene», mentre esordisce Guè Pequeno a fianco di Mahmood riscrivendo una parte rap per «Soldi». Ghemon con Diodato e i Calibro 35 regala una «Rose viola» con ancor più flow, mentre Francesco Renga per «Aspetto che torni» sceglie di accompagnarsi a Bungaro, autore del suo pezzo, e le etoiles Eleonora Abbagnato e Friedmann Vogel. Emozionante duetto di Ultimo con il proprio amico e mentore Fabrizio Moro nella nostalgica «I tuoi particolari».

Spazio ad un monologo di Claudio Bisio, seguito dall’apparizione di Anastasio, vincitore di X-Factor 2018, che canta un brano inedito intitolato «Correre».

La gara riparte da Nek e Neri Marcorè con «Mi farò trovare pronto» e con l’energia dei Boomdabash insieme a Rocco Hunt ed i musici cantori di Milano per una versione ancora più scoppiettante di «Per un milione». Buona accoglienza anche per i The Zen Circus con il talento di Brunori Sas per «L’amore è una dittatura» e «L’ultimo ostacolo» di Paola Turci che si affida alla collaborazione di Beppe Fiorello. Duetto tutto al femminile per Anna Tatangelo e Syria con «Le nostre anime di notte», mentre la potente voce di Jack Savoretti regala ancor più intensità a «Solo una canzone» degli Ex-Otago. Enrico Nigiotti lascia l’accompagnamento al piano di «Nonno Hollywood» alle sapienti mani di Paolo Jannacci e porta la «sand art» con la creatività di Massimo Ottoni. Graffio rock della coppia Loredana Bertè-Irene Grandi in «Cosa ti aspetti da me» e sferzata di energia per il contributo di Manuel Agnelli in «Argentovivo» di Daniele Silvestri. Einar sceglie gli ex Amici Biondo e Sergio Sylvestre per «Parole nuove, mentre Simone Cristicchi in «Abbi cura di me» punta alto con Ermal Meta. I penultimi ad esibirsi sono Nino D’Angelo e Livio Cori insieme ai Sottotono, riuniti dopo una separazione durata 18 anni, che ripropongono la base di «Un’altra luce» riscrivendone anche una strofa. Chiude la lunga serata il duo Achille Lauro-Morgan con una versione di «Rolls Royce» ancor più rock e scompigliata.

Silvia Castrezzati per Radio Bla Bla
Fonte foto: twitter Rai

Autore dell'articolo: La Redazione

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