Postemobile Final Eight di Coppa Italia 2019. Presentazione Stampa

Firenze – Ieri mattina presso la storica location di Palazzo Vecchio a Firenze nella bellissima Piazza della Signoria è stata presentata la Postemobile Final Eight di Coppa Italia 2019 che come lo scorso anno si giocherà nel capoluogo toscano dopo il grande successo ottenuto. Cremona, Varese, Milano, Bologna, Venezia, Sassari, Avellino e Brindisi sono queste le otto squadre che si contenderanno il trofeo nella cornice del Nelson Mandela Forum. Per la prima volta nella storia di questa manifestazione le squadre finaliste dello scorso anno (Torino e Brescia) non ci saranno, perché non sono riuscite a qualificarsi. Tra le tante novità ci sarà un Fan Zone dedicata a tutti i tifosi delle otto compagini. In concomitanza con le F8 2019 si giocherà la seconda fase della Next Gen Cup. La fase finale verrà giocata al PalaCararra di Pistoia, mentre le F4 verranno disputate a Firenze. Tra le iniziative dedicate ai tifosi, grazie alla partnership StarCasinò a fine partita sui canali social di Lega Basket, verranno pubblicate quattro nomination per votare il migliore in campo. 

Ad aprire le danze ci ha pensato l’assessore dello sport e alle politiche giovanili del Comune di Firenze Andrea Vannucci: “Benvenuti a Firenze o meglio bentornati per alcuni. Sono contentissimo perché per il secondo anno consecutivo, siamo riusciti ad organizzare questa grande manifestazione nella nostra città. L’anno scorso c’è stato grande entusiasmo per tutto il movimento della città  e mi auguro che anche quest’anno sia così. Ringrazio in modo particolare il presidente di Lega Basket, Egidio Bianchi. Infine, mi auguro di vedere un basket in cui si difende, ma dove prevalga comunque l’attacco.”

La parola è poi passata ad Egidio Bianchi (Presidente della Lega Basket): “Mi fa molto piacere tornare in questa città. Voglio ringraziare sia Firenze che la regione Toscana per tutto quello che sta facendo per il nostro movimento. Spero che lo spettacolo sia il principale protagonista. Ci saranno tanti eventi collegati: dalle fasi finali della Next Gen Cup tra Pistoia e Firenze ad un workshop legato al mondo scolastico.”

E’ poi il turno degli allenatori e si comincia con Meo Sacchetti (Vanoli Cremona): “Mi aspetto di giocare un’ottima partita perché è l’unico modo per conquistare il successo. Abbiamo un ricordo non positivo della partita giocata in campionato a Cremona in cui Varese ci fece fare una brutta figura nel primo quarto che spero rimanga negli occhi e nel cuore dei giocatori.  E’ una manifestazione molto bella per la società e i giocatori, speriamo che non vinca la migliore sennò sappiamo già chi è. Come si vince? Dalle coppe di Sassari è passato tanto tempo, mi tengo il bello di quei ricordi ma anche la dimostrazione che sulla gara secca può non vincere la squadra più forte: lo abbiamo provato noi, come pure Torino lo scorso anno, può succedere che i valori saltino ed è proprio il bello della manifestazione”.

Attilio Caja (Openjobmetis Varese) : “Siamo molto contenti di tornare in una competizione a cui Varese non partecipava da sei anni. La Final Eight dà lustro alla pallacanestro italiana ed è un momento di verifica a meta dell’anno, per noi è un grande stimolo e vogliamo godercela il più possibile. Non abbiamo l’obbligo di di arrivare in fondo, ma vogliamo giocarcela al meglio.”

Simone Pianigiani (Armani Exchange Milano): “Il fascino di questa Coppa Italia è che va vissuta tutta d’un fiato, è uno shock di adrenalina in mezzo alla stagione. E’ problematico prevedere qualcosa, già nelle mie esperienze passate la difficoltà era elevata ma si riusciva a programmare meglio, oggi arriviamo in un momento della stagione in cui molte squadre hanno alle spalle un numero impressionante di partite e devi cogliere l’attimo. L’ultima edizione è più che mai indicativa, ha vinto una squadra in cui i due migliori giocatori erano arrivati da quattro giorni. Poi ci sono giocatori e le loro motivazioni, noi abbiamo un po’ di reduci dallo scorso anno e mi auguro che l’esperienza faccia tenere loro le antenne dritte, anche perché da qui alla fine saranno tutte finali. Giocheremo contro Bologna e sono certo che Sacripanti cercherà di tirare fuori delle motivazioni dalla sconfitta del campionato.”

Stefano Sacripanti (Segafredo Virtus Bologna): “Mai come adesso spero che non vinca il migliore in riferimento proprio alla nostra partita. Arrivare qui è un bel traguardo, arrivato dopo aver vissuto un momento difficile nella prima parte del campionato in parallelo con il buon andamento in Europa. Mi piace che i ragazzi si confrontino con l’emozione di una gara da dentro o fuori, siamo una squadra nuova con giocatori che hanno appena testato una piazza esigente come Bologna, sarà bello vedere come risponderemo. Sappiamo di giocare contro i più forti, ma anche consapevoli che vince chi fa un canestro in più. L’idea di dare alla squadra uno step mentale di ferocia è importante, sicuramente vogliamo far contenta la nostra gente al di là del risultato.”

Walter De Raffaele (Umana Reyer Venezia):  “Per la ricerca della prima vittoria di Coppa Italia facciamo affidamento con la legge dei grandi numeri, prima o poi succederà. Battute a parte siamo contenti di partecipare per la sesta volta in sette anni. Però non vorrei passasse il concetto che in caso di risultato negativo era meglio non esserci: difendo in maniera prepotente il fatto che il mio club sia dentro la Final Eight per sei anni su sette. Siamo contenti di esserci, sarà una bella partita come gli altri quarti di finale, abbiamo tanti componenti dello scorso anno che vorranno dimostrare il contrario di quanto è stato. Faremo di tutto per vincere, pensiamo solo a questa partita rivendicando la nostra presenza.”

Al posto di coach Vincenzo Esposito che proprio in concomitanza ha rassegnato le dimissioni a rappresentare il club sardo ci ha pensato Renato Nicolai (Amministratore Delegato della Dinamo Sassari): “Venezia è una squadra tecnicamente molto ben organizzata con un roster profondo, ma come ricordato in precedenza la Coppa Italia è una manifestazione completamente diversa dal campionato e per questo affascinante. Per Sassari tornare dopo un anno di assenza significa tantissimo, dato che questo trofeo è stato il primo grande successo del mio club. Ha detto bene De Raffaele, l’importante è esserci e lottare al massimo. Non veniamo da un bel periodo, ma lo stesso mi era successo lo scorso anno a Torino e abbiamo visto come è finita, questa in questa competizione può succedere tutto e il contrario di tutto.”

Nenad Vucinic (Sidigas Avellino): “Sono onorato di allenare una delle migliori otto squadre che partecipano a questo grande evento ed  è un’occasione speciale in cui tutte le partecipanti possono vincere e una grande opportunità per tutte le squadre. Ultimamente abbiamo avuto qualche problema fisico ma stiamo cercando di recuperare e dovremo valutare nelle prossime ore, sfortunatamente giocheremo contro una delle squadre più in forma ma sono sicuro che sarà una bella partita.”

Frank Vitucci (Happy Casa Brindisi): “Siamo orgogliosi di essere presenti in questa Final Eight, non era il nostro obiettivo iniziale ma lo abbiamo reso possibile con le nostre forze disputando un girone di andata importante. Avremo la possibilità di confrontarci con le migliori formazioni del nostro campionato, inoltre siamo fieri di rappresentare un territorio che vive il basket con entusiasmo e ci trasmette spinta importante. Sono sicuro che in campo daremo il meglio che potremo, di certo ci sarà da divertirsi con un avversario di livello come Avellino.”

Tutto è pronto le Postemobile Final Eight di Coppa Italia  2019 stanno per cominciare….. 

Foto: Twitter LBA

Lorenzo Lubrano per RadioBlaBla

Autore dell'articolo: La Redazione

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