Teatro Franco Parenti – “Looking for Europe” in scena il 5 marzo 2019 “Omaggio a Primo Levi” in scena il 6 marzo 2019

Sala Grande
Martedì 5 Marzo h 21:00

Looking for Europe

di e con Bernard-Henri Lévy
regia di Maria de França

musiche di Nicolas Ker

scene di Vincent Darré

produzione La règle du jeu e Quartier libre

Una pièce scritta e interpretata dallo scrittore e filosofo francese Bernard-Henri Lévy in difesa della democrazia di un’Europa in pericolo di fronte al crescere dei nazionalismi e populismi. Una tournée come appello. Un viaggio come invito alla reazione in 20 città e capitali di un’Europa in campagna elettorale. Prima tappa, Milano.

È il monologo interiore di un intellettuale che, relegato in una camera d’albergo a Sarajevo, ha a disposizione 90 minuti per scrivere un discorso sull’Europa.
Comincerà dalla mitologia greca? Dalla filosofia tedesca? Dal modo in cui l’Idea d’Europa ha, da mezzo secolo, fatto la guerra alla guerra, alla tirannia totalitaria, alla miseria?
Purtroppo, gli vengono in mente solo le immagini desolanti di un vecchio continente sommerso da un’ondata nazionalista, razzista, xenofoba e antisemita senza precedenti dagli anni Trenta.

Sta per gettare la spugna quando, al quinto atto, avviene un colpo di scena poetico in cui i cari fantasmi di Dante, Goethe e Václav Havel vengono a ricordargli che il peggio non è ancora certo e che resta ancora una via per uscire dal populismo.

Ode a quest’Europa sognata, tentativo di far risorgere lo spirito di Spinoza, dei romanzieri dell’Impero austro-ungarico, di Lech Walesa o di Picasso, Looking for Europe è una “performance” che, a qualche settimana dalle elezioni europee, invita alla resistenza e alla speranza.

Le rappresentazioni italiane di Looking for Europe fanno parte di un tour teatrale che include 20 città in Europa. Dal 5 marzo al 20 maggio 2019, Bernard Henri-Lévy viaggerà in tutto il continente nelle diverse capitali e città europee. In ogni città il testo sarà adattato alla situazione specifica del paese.

“L’Europa è in pericolo.

I nazionalismi trionfano.

È una battaglia di civilizzazione, una lotta accanita tra Lei e Loro, che si apre oggi.

Ed è a Milano, al Teatro Parenti, questo 5 marzo 2019, che io, un filosofo francese, profondamente innamorato dell’Italia, ho deciso di lanciarla.

Il popolo contro i populismi : è questa la sfida.

Il popolo che unisce, il populismo che distrugge : è questa l’alternativa.

Non salveremo il popolo uccidendo la democrazia : è questa la mia risposta ai Salvini, agli Orban, all’ala lepenista dei gilet gialli.

Il populismo vi sorride? È per mangiarvi meglio. Questo è l’avvertimento che con questo testo voglio lanciare ai cittadini dell’Europa e di Milano.

E dirò anche questo :

Guerra a tutti i populismi e a tutti i nazionalismi.

L’Europa vincerà, il populismo crollerà!

Insieme per il popolo e per l’Europa!

Contro il populismo e il cancro del nazionalismo”

Bernard-Henri Lévy

Bernard-Henri Lévy è filosofo, giornalista, attivista e regista. Da oltre 40 anni la sua voce si leva con forza sui temi della morale e della contemporaneità. Ha scritto più di trenta libri, da La barbarie dal volto umano (1977) con cui è diventato noto al grande pubblico, al più recente L’esprit du judaïsme (2017) un trattato sulle origini ebraiche degli ideali democratici occidentali. Ha pubblicato inoltre saggi biografici su Sartre e Baudelaire, una corrispondenza con Michel Houellebecq e molte opere di narrativa.


PREZZO:

Prime file Biglietto unico> 30€ + prev.
Secondo, terzo e quarto settore
Intero > 23,50€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 15€ + prev.
Convenzioni* > 18€ + prev.


Sala Grande

Mercoledì 6 marzo, ore 19.45

OMAGGIO A PRIMO LEVI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Pagine scelte e lette da Gioele Dix

Durata: 1 ora e 15 minuti

La memoria di Primo Levi è un patrimonio prezioso e una riserva etica di umanità a disposizione di tutti. Levi toccò con mano l’abisso più profondo del Male, l’Inferno in Terra. Anche le commemorazioni per il centenario serviranno a trasmettere alle nuove generazioni il testimone che ci ha consegnato”. E’ con queste parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si sono aperte le celebrazioni per il centenario della nascita dell’autore di Se questo è un uomo, avvenuta il 31 luglio 1919.

Per questa occasione straordinaria Gioele Dix ha scelto di dar voce innanzitutto allo scrittore Levi, scegliendo pagine di racconti e scritti ancora poco conosciuti al grande pubblico, oltre a dare un tributo necessario al testimone.

Settanta anni fa usciva a Torino presso un piccolo editore, De Silva, il primo libro di un giovane chimico. S’intitolava Se questo è un uomo. Era l’opera di uno sconosciuto aspirante scrittore, che raccontava agli italiani la tragedia dei campi di sterminio nazisti dove erano morti milioni di persone: ebrei, antifascisti, zingari, omosessuali, militari; uomini, donne e bambini, sterminati dalla macchina tedesca con metodo chirurgico. In questi sette decenni trascorsi da allora questo libro si è trasformato in un classico della nostra letteratura, uno dei libri più letti, commentati e amati dai lettori, tradotto in innumerevoli lingue.

Gioele Dix ha scelto per noi pagine dello scrittore torinese nell’arco di quarant’anni, tanto è durata la complicata carriera di Levi: dalla testimonianza alla considerazione della sua importanza come scrittore tout court, fino ad arrivare alla lettura di alcune pagine tratte da I sommersi e i salvati (1986), ultima opera fondamentale di Levi considerata il suo testamento:

“Per noi, parlare con i giovani è sempre più difficile. Lo percepiamo come un dovere, ed insieme come un rischio: il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. Dobbiamo essere ascoltati al di sopra delle nostre esperienze individuali, siamo stati collettivamente testimoni di un evento fondamentale ed inaspettato, non previsto da nessuno. E’ avvenuto contro ogni previsione; è avvenuto in Europa, incredibilmente, è avvenuto che un intero popolo civile appena uscito dalla fervida fioritura culturale di Weimar, seguisse un istrione la cui figura oggi muove al riso, eppure Adolf Hitler è stato obbedito ed osannato fino alla catastrofe. E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.”

BIGLIETTI:

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Ridotto Under26/Over65 > 18€ + prev.

Informazioni
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Biglietteria on line
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Via Pier Lombardo 14 – 20135 MilanoTel. 02 59995217
Mail stampa@teatrofrancoparenti.it

Autore dell'articolo: La Redazione

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