Le armi in Italia: Valore da difendere, comparto da supportare

Le armi in Italia: Valore da difendere, comparto da supportare

 

Incontro dal tema controverso quello che si è tenuto Venerdì 12 aprile al Palazzo delle Stelline con l’organizzazione di Fratelli d’Italia e vari componenti del settore. Un argomento che divide per la sua complessità ed è frutto di continue discussioni. Lo difende a spada tratta Marco Osnato, parlamentare di origine bellunese ma residente a Milano che sostiene come: difendere le armi sia un modo per sostenere e tutelare un settore economico di vitale importanza per il nostro Paese. Fingere, ipocritamente che non sia così non fa bene all’Italia e alla struttura commerciale della stessa. Durante il convegno sono stati illustrati i risultati di una ricerca condotta negli scorsi mesi dall’Università “La Sapienza” di Roma, un documento che smentisce nei numeri e nei fatti ogni connessione tra il possesso legale di armi e la quantità di omicidi commessi con armi da fuoco regolarmente detenute. Linea prontamente cavalcata da Stefano Maullu, già parlamentare europeo e ora in corsa per ricandidarsi tra le fila del partito di Giorgia Meloni. Come efficacemente illustrato dalla ricerca della Sapienza, soltanto il 5% degli omicidi è commesso con armi legalmente detenute. Questo non dimostra soltanto l’inconsistenza della crociata anti-armi, ma anche l’evidente malafede di chi continua a demonizzarle soltanto per i propri fini politici, senza nessuna reale argomentazione, rischiando peraltro di danneggiare una filiera strategica per l’economia italiana. L’attenzione non dovrebbe essere posta sull’arma- continua l’eurodeputato– ma sulle intenzioni di chi lo utilizza in maniera impropria. L’avversione contro le armi ha ormai contagiato la politica, i media e perfino le Istituzioni Europee, dove con la famigerata Direttiva 477 si vogliono imporre inutili complicazioni per i legali detentori di armi, con il pretesto della lotta al terrorismo. E’ per questo che il mio voto è stato contrario, unico tra gli eurodeputati italiani del Ppe. Come ripetiamo da anni – conclude Maullu,-, disarmare gli onesti non servirà a fermare i terroristi. La crociata anti-armi deve essere respinta con forza, perché è del tutto inconsistente e rischia di danneggiare un comparto di eccezionale valore per l’Italia: è una battaglia di giustizia e libertà che portiamo avanti con assoluta convinzione al fianco di una comunità di persone perbene. 

Al convegno, moderato da Massimo Vallini (direttore di “Armi e Tiro”), hanno partecipato anche il Professor Paolo De Nardis, docente ordinario di sociologia ordinaria alla Sapienza, l’avvocato Antonio Bana (Presidente Assoarmieri e CESDEA), il Dott. Giulio Magnani (Presidente Unione Armigeri italiani APS), l’avvocato Gianfederico Rotellini (Associazione nazionale poligoni privati), Fabio Ferrari (avvocato e giornalista in materia di armi), Ilaria Iannuzzi (dottoressa di ricerca in teoria dei processi socio-culturali.

Ugo Rossi

Radioblabla

Autore dell'articolo: La Redazione

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