“Wolf Call – Minaccia in Alto Mare” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 13 Giugno 2019

“Wolf Call – Minaccia in Alto Mare” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 13 Giugno 2019
Ci sono generi che provocano una fortissima tensione in chi li guarda. Tra questi film appartengono sicuramente quei film che parlano di sottomarini. Sarà forse per la pressione di essere rinchiusi in un luogo claustrofobico, sarà perché si parla di rispettare un codice d’onore e delle regole ben precise che si vanno a scontrare con il rispetto reciproco fino al midollo.
La pellicola di Antonin Baudry ha tutte queste caratteristiche. Seguiamo il giovane Chantereide che possiede il dono di riconoscere ogni suono che sente e nel suo lavoro, all’interno dei sommergibili è molto prezioso. Nonostante un errore di valutazione cercherà di salvare il suo equipaggio e fermare una minaccia nucleare di proporzioni enorme. Il codice d’onore tra uomini e le regole della Marina andranno a scontrarsi senza possibilità di margine d’errore.
Il film di produzione Francese si fa sentire facendo rumore e proponendosi come un film dal forte intrattenimento, momenti molto tesi e azione veloce che tiene tutti incollati alla sedia. La caratteristica migliore (e più credibile) della pellicola è il suo voler rispettare mettendo in scena la gerarchia e il rispetto dei protocolli militari. Quello su cui il film pecca maggiormente è invece il suo voler esagerare negli intrighi, nella successione di avvenimenti forse al limite della credibilità.
Tutto sommato il film scorre nella maniera più piacevole possibile ma certo bisogna essere pronti a due ore in cui la trama si evolve sempre e non si ferma mai tranne un piccolo intermezzo romantico su cui però il regista si sofferma ben poco.
Andrea Arcuri

Autore dell'articolo: La Redazione

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