Non pagare. Siamo nel paese dei balocchi

Non pagare. Siamo nel paese dei balocchi

Corrispondono a 7,8 miliardi di euro le somme recuperate attingendo all’ampio e variegato bouquet di debiti contratti da famiglie e imprese. L’ammontare complessivo è pari a 82,3 miliardi di euro. Avete letto bene. Ad oltre 80 miliardi corrisponde il plafond privo di restituzione del debito in precedente assunto.
L’Annual Unirec 2019 è il rapporto che Unirec (Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) ha predisposto e presentato in occasione del suo evento organizzato giovedì 16 maggio. È bene sottolineare come la stessa organizzatrice rappresenta l’80% del settore.
I dati che emergono sono impetuosi: nel 2014 si registrava un tasso di recupero al 20%, mentre nell’anno appena trascorso si riscontra un 10%. Gli asset affidati per esser “recuperati” sono incrementati vistosamente: dai 56,2 miliardi del 2014 ai ben oltre 82 dello scorso anno. La metà sono crediti deteriorati costituti da insoluti ed Npl contratti da imprese (31%) e famiglie (69%).
Sorge doveroso un quesito: solo il 10% dei debitori è riuscito a far fronte – in qualche modo – al precedente impegno sottoscritto. Siamo consapevoli dello stato di crisi che ha caratterizzato gli ultimi 5 anni, ma è possibile che solo 1 su 10 abbia avuto questa “possibilità di rientro”? Probabilmente parte della colpa potrebbe essere imputata anche a chi ha innescato questo meccanismo ossia gli stessi soggetti creditori ma, ragionevolmente, è immaginabile che loro stessi non avrebbe posto in essere un sistema per il quale fosse palese un punto di non ritorno. Il vero dilemma è questo: di tutti coloro che sono impossibilitati, quanti sono i “furbi” che ci hanno provato e finora l’hanno fatta franca? Quanti invece gli onesti?
In attesa di apprendere ulteriori dettagli, auguriamo un buon proseguimento di soggiorno agli abitanti del paese dei balocchi. Per ora.

Stefano Masa Radio Bla Bla

Autore dell'articolo: La Redazione

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