laVerdi – tributo a David Bowie e duo jazz. 9 Giugno 2019

Stagione 2018/19 – laVerdi POPs
BLACKSTAR SUITE
Tributo al genio di David Bowie
con laVerdi e il Giovanni Falzone Border Trio

Domenica 9 giugno 2019, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Giovanni Falzone Blackstar suite e Tribute to David Bowie
Philip Glass Symphony n. 4 “Heroes”
Giovanni Falzone Border Trio
Alessandro Rossi (Batteria e elettronica) Gianluca Di Ienno (Tastiere e elettronica) Giovanni Falzone (Tromba e elettronica)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Francesco Bossaglia

L’ultimo appuntamento della rassegna laVerdi POPs è dedicato a uno dei più straordinari artisti della nostra epoca, David Bowie, e a due dei suoi più significativi album: Blackstar, (l’ultimo pubblicato) e Heroes (il secondo della “Trilogia di Berlino”).
A Blackstar, pubblicato l’8 gennaio 2016 nel giorno del suo 69esimo compleanno e due giorni prima della sua morte, si è ispirato Giovanni Falzone per comporre la sua Blackstar suite che verrà eseguita in Prima Assoluta all’Auditorium di Milano durante il concerto del 9 giugno 2019 (ore 20.30). Sul palco, insieme all’Orchestra Verdi diretta dal Maestro Francesco Bossaglia, ad eseguire la Suite e un tributo sinfonico a celebri brani del “Duca Bianco” ci sarà anche il Giovanni Falzone Border Trio, composto dallo stesso Giovanni Falzone (che ha fatto parte come trombettista dell’Orchestra Verdi dal 1998 al 2004) con Alessandro Rossi (batteria) e Gianluca Di Ienno (tastiere).
Nel corso di questo concerto-evento verrà eseguita anche la Sinfonia n.4 di Philip Glass, compositore americano tra i più influenti del ventesimo secolo, composta nel 1996 e ispirata dal celebre album “Heroes” (alla cui stesura con Bowie aveva collaborato Brian Eno). Un legame profondo quello tra Glass e Bowie che, separati da dieci anni d’età, pur non avendo mai composto musica insieme, sono accumunati dallo stesso desiderio di spingersi oltre i confini, in una continua sperimentazione del loro fare musica.
A chiudere la trilogia dei tributi sinfonici de laVerdi al mondo rock e pop, è dunque un concerto davvero speciale e imperdibile, che si colora di jazz e elettronica per sorprendere non solo i fan di Bowie, ma tutti coloro che amano la musica, sinfonica e non.
Biglietti euro 25.00/10.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org www.vivaticket.it.
Programma

Giovanni Falzone Blackstar Suite, per Trio e Orchestra Sinfonica
Blackstar Suite, rifacimento originale di Giovanni Falzone, per Trio e Orchestra Sinfonica, è ispirato e costruito attorno all’omonimo album di David Bowie. Alla base di questo lavoro, concepito attraverso l’intreccio di alcuni temi di Bowie e composizioni originali dello stesso Falzone, c’è il desiderio e la curiosità di impiegare la grande massa sonora orchestrale in maniera non convenzionale, spingendola così ad intrecciarsi e dialogare sia con la creatività e l’energia estemporanea del jazz, che con la potenza e l’impatto sonoro del rock. Questa composizione verrà eseguita in Prima Assoluta in occasione del concerto del 9 giugno 2019 all’Auditorium di Milano, in collaborazione con la grande Orchestra Sinfonica “G. Verdi” – con la quale lo stesso Falzone ha collaborato stabilmente dal 1998 al 2004.

Philip Glass Symphony n. 4 “Heroes”
Quando agli inizi degli anni ’90 Philip Glass iniziò a comporre la sua serie di sinfonie, decise di partire non da una propria composizione originale ma dalla rilettura di un album già ai tempi considerato sacro: Low di David Bowie, primo capitolo della sua acclamata “trilogia di Berlino”. E lo fece con un approccio completamente innovativo: non un semplice riarrangiamento in chiave orchestrale, ma una composizione completamente nuova. La Symphony No. 1, meglio nota come Low Symphony, fu eseguita dal vivo per la prima volta dalla Junge Deutsche Kammerphilarmonie il 30 agosto 1992. La Symphony No. 4, composta e pubblicata quattro anni dopo è ispirata a “Heroes” secondo album della “Trilogia di Berlino” ed è completamente diversa dalla precedente. Qui Philip Glass si focalizza sulla parte più sperimentale del disco, quella in cui il contributo compositivo di Brian Eno risulta più evidente. La differenza tra le due sinfonie è simile a quella che corre tra i due album di Bowie: tanto cupo e malinconico è “Low”, quanto romantico e vitale è “Heroes”.
“A David piaceva l’idea che io componessi le sinfonie. – ha raccontato Glass – E gli piacevano veramente, come piacevano anche a Brian Eno (…) dei due lavori David preferiva la Sinfonia di “Heroes”, perché a suo dire era più originale(…)”
Considerata la più emozionante tra le sinfonie di Glass, Heroes Symphony è composta da sei movimenti e, a differenza della precedente, rilegge tutti i brani del disco originale a partire da quello che dà il titolo alla raccolta: leggenda vuole che Bowie abbia inciso la propria voce sulla Heroes di Glass, e che il brano sia ancora sepolto nei suoi archivi (insieme a tantissimo altro materiale. Il progetto di Glass di una terza sinfonia, ispirata all’Album Lodger, rimandato più volte, fu accantonato dopo il ritiro dalle scene di Bowie a metà anni 2000. Dopo la morte di Bowie, nel 2016 Glass tornò a lavorare al progetto; completata nel 2018, la Lodger Symphony, sinfonia numero dodici di Philip Glass, ha debuttato a Londra a maggio del 2019 eseguita dalla London Contemporary Orchestra.

Biografie
Giovanni Falzone
Trombettista e compositore comincia lo studio della tromba, presso la scuola di musica della banda del paese di Aragona (AG), all’età di 17 anni. Subito dopo si iscrive al Conservatorio di musica “V. Bellini” di Palermo dove si diploma in soli quattro anni sotto la guida del maestro G. Ciavarello. Si diploma inoltre, con il massimo dei voti, al corso di jazz del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dal 1996 al 2004 ha collaborato stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano ed ha avuto occasione di suonare con direttori e solisti di fama internazionale come: Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Valere Giergev. Dal 2004 si è dedicato definitivamente alla musica jazz e alla composizione. E’ risultato vincitore dei seguenti premi: BEST TALENT Umbria Jazz Clinics 2000, “DJANGO D’OR 2004” Miglior Nuovo Talento,TOP JAZZ 2004 Musica Jazz Miglior Nuovo Talento,Trofeo Insound 2008 categoria Fiati, Accademie Du Jazz 2009 (2° classificato Categoria Miglior Musicista Europeo),TOP JAZZ 2011 Musica Jazz Miglior Album “Around Ornette”,TOP JAZZ 2011 Musica Jazz Miglior Strumentista categoria OTTONI, Premio Nazionale ”Alessio Di Giovanni” 2017 – Categoria Musica. Come compositore, arrangiatore e band-leader ha pubblicato gli album: “Music For Five” Splasc(H) records 2002, “Big Fracture” Soul Note 2003, “Live In Clusone”, Soul Note 2003,“Earthquake Suite” Soul Note 2004,“Suite For Bird” Soul Note 2005,“Meeting In Paris” Soul Note 2006, “R-Evolutin Suite” Soul Note 2007, “Stylus Q.” Abeat Records 2008, “Around Jimi” Cam Jazz 2010, “If Duo “Songs” Abeat Records 2011, “Around Ornette” Parco della Musica Record 2011(Top JAZZ 2011) “Led Zeppelin Suite” Musicamorfosi/Maccalube Records 2016, “Pianeti Affini” Cam Jazz 2017, “Migrante” Maccalube Records 2017,“Far East Trip” Musicamorfosi/Maccalube Records 2018. Con il trio ha suonato in vari Festival Jazz Nazionali ed Internazionali tra cui Umbria Jazz Winter, “Villette Jazz Festival” di Parigi, Clusone Jazz, AH-UM Jazz Festival, Bergen Natt Jazz, Copenaghen Jazz Festival, Aarhus International Jazz Festival, Sardinia Jazz Festival, Pavia Jazz Festival, Vicenza Jazz Festival, Monticelli Jazz, Molde Jazz Festival, La Palma Jazz, Bolzano Jazz, Teano Jazz, Tortona Jazz Festival, Iseo Jazz Festival, Festival Delle Silene, Edinburgo Jazz Festival, Odessa Jazz Festival (Ucraina) Bordeaux Jazz Festival, ZerozeroJazz, Auditorium Parco della Musica (Roma), Skopje, Villa Celimontana, Grenoble Jazz Festival, Nantes Jazz Festival.
Insegna strumento e musica d’insieme per orchestra jazz presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia, insegna a Siena Jazz University alternando l’attività solistica a quella compositiva.
Giovanni Falzone “Border Trio”
Composto da Giovanni Falzone (tromba e elettronica), Gianluca Di Ienno (fender rhodes e elettronica) e Alessandro Rossi (batteria e elettronica), “Border Trio” nasce dalla volontà di mettere insieme le esperienze e i molteplici interessi per la musica del XX secolo che spaziano tra il jazz, il rock e la musica contemporanea. Falzone lo fa attraverso il grande catalizzatore del jazz e con l’utilizzo di strumentazione elettronica. Il sound del progetto è fortemente caratterizzato dal colore scaturito dalle moderne macchine che, mescolate alle composizioni e alla creatività di ciascun musicista, riescono a portare continuamente il quadro sonoro del trio in territori sorprendenti.
Fanno parte di questo progetto musicisti capaci e attenti con i quali il leader ha instaurato un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie soprattutto alla loro sensibilità e capacità di recepire ogni piccolo segnale.

Francesco Bossaglia, direttore
Nato nel 1980, Francesco Bossaglia è uno dei direttori d’orchestra italiani della sua generazione più attivi nell’ambito della musica del ‘900 e contemporanea, avendo lavorato, tra gli altri, con autori quali Helmut Lachenmann, Harrison Birtwistle, Morton Subotnick, John Luther Adams. Ha diretto l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Sinfonieorchester Basel, l’ensemble Resonanz di Amburgo, l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, esibendosi in importanti sale tra cui la Philharmonie di Berlino e la Elbphilharmonie di Amburgo, al fianco di Barbara Sukowa, Cristina Zavalloni, Stacey Kent, e del celebre clown svizzero Dimitri, registrando per la Radiotelevisione Svizzera Italiana e per la Süd-West Rundfunk. Ha partecipato ad importanti festival tra cui Biennale di Venezia, Klangspuren Schwaz, Transart a Bolzano, Milano Film Festival, Maggio Elettrico, e ha lavorato a diverse prime esecuzioni operistiche, sinfoniche e radiofoniche di, fra gli altri, Giacomo Manzoni, Isabel Mundry, Silvia Colasanti, Mauro Montalbetti. Per l’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, ha lavorato come direttore assistente di Ivan Fischer. I molteplici interessi musicali gli permettono di affrontare con passione e competenza i repertori più diversi: da Haydn a Mahler fino alla musica del nostro tempo, inclusi il jazz e la musica elettronica; dall’opera da camera del ‘900 al radiodramma, fino al teatro musicale contemporaneo. Per la sua preparazione multidisciplinare è stato scelto nel 2016 come direttore musicale della cerimonia di apertura del tunnel ferroviario del Gottardo, evento trasmesso in mondovisione che ha visto impegnati più di duecento musicisti e danzatori. Tra i prossimi impegni una nuova produzione de I Cenci di Giorgio Battistelli presso il LAC di Lugano, per la regia di Carmelo Rifici, il ritorno alla Biennale di Venezia per la prima esecuzione del Songbook di Matteo Franceschini per rock band ed ensemble, ed una nuova produzione del coreografo Virgilio Sieni alla guida dell’Orchestra della Svizzera italiana. Diplomato in corno a Modena con il massimo dei voti e la lode, ha proseguito gli studi presso la Roosevelt University di Chicago per poi studiare direzione d’orchestra con Giorgio Bernasconi presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, perfezionandosi con diversi maestri tra cui Peter Eötvos, Neeme Järvi, e Gennady Rohdzestvensky. Fin dalla sua fondazione è membro di Spira mirabilis e dal 2010 è responsabile musicale dell’Ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano.

Musica da Camera 2018/19
Il sorprendente mondo del sax
Il sassofonista Jacopo Taddei conclude il ciclo
con Samuele Telari alla fisarmonica

Domenica 9 giugno 2018, ore 11.00
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 – Milano

Il sorprendente mondo del sax
Fisarmonica Samuele Telari
Sassofono Jacopo Taddei

La rassegna dedicata alla Musica da Camera al MAC di Piazza Tito Lucrezio Caro 1, si conclude alla grande con un concerto che vede protagonisti due giovani talenti: il sassofonista Jacopo Taddei e il fisarmonicista Samuele Telari.
Domenica 9 giugno 2019, alle ore 11.00 verrà presentato un programma particolarissimo, centrato sul Novecento, ricco di spunti di riflessione storica ed estetica con brani in cui si inseguono nell’aria sonorità argentine, riverberi di tango, fughe nel jazz. Un programma che – come ci racconta Jacopo Taddei “Corre lungo l’asse portante di un repertorio eclettico che mantiene il recital in equilibrio tra jazz e musica sudamericana. Un turbinio di tecnica smagliante, che non preclude traguardi raffinati ad una musica di matrice popolare. La fisarmonica, estensione naturale del respiro, si lega con empatia magistrale all’universo timbrico e dinamico del saxofono. Nei paesaggi sonori creati, la fisarmonica cesella ogni nota, mentre il saxofono è esuberante e multiforme. Su melodie di derivazione popolare, si sviluppano così pagine di poesia, sempre lontane dall’impulso soltanto coloristico. “
Il duo formato da Jacopo Taddei e Samuele Telari, alimentato dal gusto di fare e condividere la musica con uno spirito ludico, è pronto a coinvolgere anche il pubblico della domenica mattina per un finale di stagione davvero sorprendente.
La rassegna di Musica da Camera dà appuntamento al suo pubblico per la prossima Stagione 2019-20 a partire dal 27 ottobre 2019 al Teatro Gerolamo, sempre la domenica mattina alle 11.00.

Programma:
Pedro Iturralde Pequena Czarda
Richard Galliano Waltz for Nicky – Fou Rire
Astor Piazzolla La Muerte del Angel – Histoire du Tango “Night Club 1960”
Philippe Geiss Sax Hero
Diego Maximo Pujol Suite Buenos Aires: Pumpeja
Javier Girotto Morronga la Milonga – Vuelvo al Sur
Richard Galliano Tango pour Claude
Jean Michel Damase Vacances
Javier Girotto Ciudad – El Cacerolazo
Ernesto Nazareth Cavaquinho

La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.
I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.
info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Biografie
Samuele Telari fisarmonica
Nato a Spoleto nel 1992, è sicuramente tra i più interessanti talenti del mondo fisarmonicistico e musicale di oggi. Nel 2016 ottiene, sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco, il Diploma di II Livello in Fisarmonica con votazione di 110 e Lode con Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Durante il suo percorso sono stati molti i premi che lo hanno portato alla ribalta: su tutti il “Premio Città di Castelfidardo” nel 2013 arrivato 20 anni dopo l’ultimo trionfo italiano e il 26° “Arrasate-Hiria” International Accordion Competition 2018, che anch’esso ha interrotto un digiuno lungo 24 anni. Premio Valentino Bucchi 2017, Premio Abbado 2015, “Premio Luigi Nono” 2017, “Premio Zinetti” (Sez. Solisti), “Premio A. Salieri”, “Premio Civardi (Val Tidone Competition)”, 3° posto “Klingenthal Accordeon Wettbewerb”, “Contemporaneamente Fisarmonica” (Conservatorio Santa Cecilia) e molti altri. Nel 2017 stato pubblicato il suo primo CD da solista (VDM Records) LIMES, con la guida all’ascolto di Sandro Cappelletto. Numerose sono le rassegne e sale da concerto, italiane ed europee, in cui si è esibito: Kammermusiksaal at the Berliner Philharmonie, NY Sal at the Royal Danish Academy of Music in Copenhagen, Royal Academy of Music in London, Conservatoire Royale de Mons, IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, JVLAM (Conservatorio di Riga), Accademia Filarmonica Romana, Piazza Verdi – Rai RadioTre, Cité de la danse et de la musique – Strasbourg Conservatoire, Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica, AJAM (tourné in Alsazia), Conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia, Oratorio del Gonfalone, St. Petersbourg State Academic Cappella, Società dei Concerti – Milano, Amici della Musica di Padova, Teatro “La Nuova Fenice” – Osimo, Palazzo Montecitorio (Sala della Regina), “I Concerti del Mercoledì” – Università Cattolica, Teatro “San Carlo” – Modena, Auditorium G.Gaber – Grattacielo Pirelli, Musei Capitolini, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Festival Nuova Consonanza, Romaeuropa Festival, ProMusica Rhodos, Elba Isola musicale d’Europa, Amici di Campo lo Feno, , Teatro Eliseo, Radio Popolare Milano, Museo MAXXI, “Val Tidone Festival”, Mantova Musica, Amici della Musica di Foligno, Stagione Concertistica “Filarmonica Umbra “, Festival Pergolesi Spontini. E ancora nei maggiori festival fisarmonicistici in Ucraina, Serbia, Polonia e Slovacchia. Ha collaborato con gruppi da camera e con orchestre, quali: Quartetto Fonè, “I Virtuosi Italiani”, FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, “The State Hermitage Orchestra” in occasione del “Musical Olympus Festival” svoltesi a San Pietroburgo eseguendo in Prima Mondiale il Concerto per Fisarmonica e Orchestra “Zenith” di Enrico Blatti. Molto dedito allo sviluppo di nuova letteratura per Fisarmonica, ha collaborato con numerosi compositori per esecuzioni di première sia da solista che in formazioni cameriste: Alessandro Sbordoni, Marcello Panni, Marcello Filotei, Fabrizio De Rossi Re, Caterina Di Cecca, Massimo Munari, Simone Maccaglia, Simone Cardini, Domenico Turi, Ada Gentile. Ha collaborato e collabora attivamente anche con artisti del mondo teatrale come: Giorgio Panariello per lo spettacolo “Panariello non esiste”, Arena di Verona, Idalberto Fei per “Onde”, Sandro Cappelletto per “Mi chiamo forse, Alì” con musiche di Matteo d’Amico e Fratelli Mancuso, Lisa Ferlazzo Natoli per “Les Adieux, parole salvate dalle fiamme”. Si è perfezionato con docenti di fama mondiale come: Pascal Contet, Yuri Shishkin, Mika Vayrynen, Friedrich Lips, Pavel Fenyuk, Vojin Vasovic, Frank Angelis, Derek Bermel. É Docente di Fisarmonica presso il Conservatorio “B.Maderna” di Cesena, il Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, e presso il Liceo Musicale “S.Rosa da Viterbo”.
Jacopo Taddei Saxofono
Nato nel gennaio 1996 a Portoferraio (Isola d’Elba), a marzo 2017 ha conseguito la laurea Magna Cum Laude e Menzione d’Onore al Conservatorio G. Verdi di Milano, con Mario Marzi. Nell’estate 2016 al Berklee College of Music di Boston, gli è stata riconosciuta una Borsa di studio da 120.000 dollari. E’ stato poi selezionato, tra seicento studenti, per esibirsi al Berklee Performance Center con
l’All Jazz Stars. Il successo d’oltreoceano fa seguito ai 23 primi premi assoluti, che Jacopo ha ottenuto, dal 2006 al 2018, in competizioni internazionali e nazionali, tra cui il Primo Premio Claudio Abbado nel 2015 per la sezione Saxofono, il Premio del Conservatorio di Milano edizione 2015 come primo dei primi, ovvero studente selezionato come migliore tra i vincitori in ogni singola categoria, il Concorso biennale “Giovani Talenti della Musica – Alda Rossi da Rios” del Soroptimist International d’Italia, l’Elba Festival Prize 2016, il primo Premio Salieri-Zinetti International Chamber Music Competition e Premio Speciale “New York Recital Debut”, il Premio Menzione Speciale “Arnaldo Rancati” 2018, il Premio Internazionale Enrica Cremonesi, il primo premio assoluto nel Concorso Internazionale Luigi Nono, primo premio assoluto al Concorso Francesco Cilea di Palmi, il secondo premio di categoria ed il terzo assoluto al Concorso Internazionale Antonio Bertolini, I premio al Concorso Nazionale Riviera Etrusca, I premio assoluto nella categoria Junior al V Concorso Internazionale di Saxofono a Sestri Levante, I premio nella Sezione Fiati solisti nel Concorso Nuovi Orizzonti, I premio assoluto per la categoria Fiati al Concorso Crescendo-Città di Firenze, III premio Concorso Internazionale di Saxofono Marco Fiorindo, I premio di categoria, I premio di sezione nonché Premio Città di Giussano della XVIII edizione del Concorso Città di Giussano. Dopo il debutto sulla scena di New York, nell’aprile 2018, sarà protagonista di concerti in Sala Verdi e all’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli, per la Stagione 2018/2019 della Fondazione Società dei Concerti di Milano, da cui ha ricevuto l’incarico di “Artista in Residenza”. Sarà anche ospite della Stagione de La Verdi 2018/19. A giugno 2017, a Montecitorio – come riconoscimento al talento – gli è stata conferita dalla presidente Laura Boldrini, la Medaglia della Camera dei Deputati. Interviste a lui dedicate, sono apparse su quotidiani, Repubblica e Il Giorno, mensili, Suonare News, Inside Elba, webmagazines, Jazz Convention, Corriere.it. Nell’ambito della trasmissione Piazza Verdi in diretta
radiofonica sul canale nazionale di Rai Radio3, è stato ospite di tre interviste-concerto live. Per Radio
Popolare, di un’intervista – concerto live, nella trasmissione Rotoclassica. Dopo il CD da solista, prodotto dalla Michelangeli Editore, allegato alla rivista Suonare News, ha realizzato, nell’ottobre 2018 , “The sound of Picasso” per MusicMedia e Skira, in occasione della mostra Picasso Metamorfosi. Concerti solistici con orchestra sinfonica: in Sala Verdi, a Milano, diretto da Yoichi Sugiyama. al Teatro Argentina di Roma diretto da Bruno Aprea, con l’Orchestra dei Conservatori italiani, con l’Orchestra de I solisti di Mosca diretto da Yuri Bashmet. all’Università degli Studi di Milano con l’Orchestra della UniMi diretto da Daniel Smith. Ha suonato diretto da Antonio Pappano all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretto da Daniele Gatti al Teatro degli Arcimboldi con la Filarmonica della Scala, al Teatro Dal Verme con “I Pomeriggi Musicali” e con l’Orchestra del “Divertimento Ensemble” al Teatro Litta, con cui collabora come solista per prime esecuzioni. Nella Stagione 2017/18 ha tenuto recital solistici per la Società dei Concerti all’Auditorium Giorgio Gaber di Milano, Società Umanitaria di Milano, Accademia Filarmonica Romana, Centro culturale francese di Napoli, Teatro Filodrammatici e al Teatro Spazio89 di Milano. Fondazione Orestiadi di Gibellina, Festival Omaggio all’Umbria-Assisi nel Mondo, Conservatorio L.Cherubini di Firenze, Fondazione Anfossi in Palazzo Tursi a Genova, Università per Stranieri di Perugia, Accademia Filarmonica Romana, Centro Culturale Francese “Grenoble” di Napoli, Accademia “Ludus tonalis” di Roma, in numerose sale da concerto in Svizzera, al Forte Falcone per il Festival Elba Isola Musicale d’Europa, Sala dei Giganti di Palazzo Livano
per gli “Amici della Musica di Padova”. Dal 2013 è artista della Gioventù Musicale d’Italia, che ha nel
supporto ai giovani concertisti di talento lo scopo fondamentale del proprio impegno. E’ invitato con assiduità da questa istituzione come ospite di rassegne concertistiche in sale di prestigio tra cui: Teatro San Carlo di Modena, Palazzo Ducale di Pavullo, Auditorium di San Filippo a Fossombrone, Auditorium Secco Suardo di Bergamo, Arengario di Monza, Sala Puccini del Conservatorio Verdi di Milano nella rassegna I nuovi concertisti, WOW Spazio Fumetto di Milano, Teatro Gentile di Fabriano, Università di Camerino, Fondazione Stelline a Milano, Auditorium San Nicolò di Chioggia.
Jacopo, ad otto anni comincia gli studi musicali nella Filarmonica di Portoferraio e a nove anni è ammesso, con votazione 10/10, a frequentare la classe di Saxofono all’Istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno, dove studia fino al III anno per poi trasferirsi al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci. A settembre 2011 supera il Compimento Inferiore con il massimo dei voti e nel giugno 2013 si diploma con dieci e lode e Menzione d’Onore.
Ha studiato con Jean Michel Goury, Francisco Martinez, Lars Mlekush, Anders Paulsson, Jean Marie
Londeix, Gerard Mc Chrystal, Claude Delangle. Su commissione del Conservatorio di Perugia ha eseguito una prima assoluta, accompagnato dall’Orchestra di archi e arpa F. Morlacchi, di un brano di Marco Ciccone dedicato a Jean Marie Londeix, presente al concerto in Suo onore (2013). Nel 2016 ha frequentato l’International Saxfest di Vienna. Dal 2006 al 2010 ha partecipato allo Stage Internazionale del Saxofono, a Fermo, dove poi è stato invitato ad esibirsi nella XVII e XVIII edizione. Dal 2007 al 2011, ai Corsi di Perfezionamento Musicale Festival delle Nazioni a Città di Castello, con Federico Mondelci, ottenendo la borsa di studio (2010 e 2011). Ha frequentato la 42^ edizione dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz. Si è esibito con Pietro Tonolo, Avishai Cohen, Miguel Zenon, Massimo Manzi, Achille Succi, Greg Osby. Ha studiato Jazz con Eddie Daniels, Massimo Morganti, Stefano Cocco Cantini, Tino Tracanna. Ha partecipato con il Combo Jazz del Conservatorio di Milano all’inaugurazione del Padiglione Italia Expo 2015 alla Triennale di Milano. Alle Clinics Umbria Jazz 2015 a Perugia, ha ricevuto la Borsa di Studio per frequentare le five weeks al Berklee College of Music di Boston, dove, durante il soggiorno, gli è stata assegnata un’ulteriore borsa di studio . Per l’Anno Accademico 2015-2016 è stato docente di Saxofono ai Corsi Musicali serali (CPSM) presso il Conservatorio G.Verdi di Milano.

Ufficio Stampa -laVerdi

 

Autore dell'articolo: La Redazione

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