Fate attenzione ai nuovi (falsi) ricchi

Fate attenzione ai nuovi (falsi) ricchi

Le truffe ci sono sempre state e generalmente hanno avuto come oggetto dell’ “affare” un guadagno sicuro, incredibilmente abbordabile e – ovviamente – con rischio nullo. In ambito finanziario la storia di truffatori e truffati è infinita: escludendo i casi di “mala finanza” ovvero dei cosiddetti crack finanziari nazionali ed internazionali, i vari “guru della finanza” con i loro “alti rendimenti garantiti e rischio zero” hanno spopolato e continuano a spopolare: sicuramente cambia la forma ma la sostanza no. Decisamente no. Nelle ultime 24ore arriva l’ennesimo monito da parte di Banca d’Italia attraverso un approfondimento riconducibile alle cosiddette “monete strutturali”. Da parte nostra, e coerentemente con il nostro intento di informare tutti Voi, viene suggerita la lettura dell’intero documento presente sul sito istituzionale della principale istituzione bancaria del paese.
Nella pagina web di riferimento, il fenomeno che viene analizzato è sintetizzato sia nel titolo «Attenzione alla falsa “moneta scritturale”» che nella sua breve descrizione: «La Banca d’Italia continua a ricevere comunicazioni di privati che pretendono di utilizzare “euro scritturali” autonomamente creati, o che riguardano piattaforme e sedicenti “organismi monetari” con funzioni bancarie che creerebbero “moneta scritturale” garantita dalla Banca d’Italia. La Banca d’Italia rinnova l’avvertenza ai cittadini, già diffusa con l’avviso del 6 giugno 2017, a non utilizzare monete scritturali autonomamente create da privati non autorizzati e a non fare affidamento su organismi che pretendono di operare in tali forme di “moneta”, la cui attività può configurare ipotesi di abusivismo sanzionabili». Solo queste considerazioni dovrebbero essere sufficienti per comprendere il nuovo fenomeno che, sostanzialmente, indica l’intento di qualche soggetto che, per estinguere i propri debiti, non sia intenzionato ad utilizzare la moneta in circolazione (i nostri Euro), ma bensì “monete” da lui stesso “coniate”. Sembra paradossale ma, il rischio che ci siano alcuni “percettori” per queste nuove “monete”, è elevato.
Come potete vedere, per spiegare questo sistema di pagamento parallelo, è doveroso utilizzare molte virgolette poiché non è possibile equiparare alla moneta reale quella irreale creata.
Nella speranza che i nuovi “governatori” di questo nuovo “sistema di pagamento” non introducano la sostituzione degli stessi punti con le virgole per differenziare le migliaia dai decimali, è consigliabile rimanere con l’attuale sistema perché 1.000,00 € (mille/euro) sono meglio rispetto a 1,000.00 (1/… ? ).

Stefano Masa Radio Bla Bla

Autore dell'articolo: La Redazione

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