Il collezionista di respiri – Mario Gerosa. Recensione

L’autore Mario Gerosa sarà ospite nel programma “Dantès” Lunedì 22 Luglio dalle 18:30 fino alle 19:30

Il collezionista di respiri – Mario Gerosa. Recensione


Nel leggere il libro bisogna tenere ben distinti i due concetti di imbalsamazione e tassidermia.

Senza addentrarsi in dotte disquisizioni, il primo termine riguarda la conservazione di una carcassa, di un cadavere; il secondo potrebbe definirsi un’imbalsamazione che ha effettuato l’upgrade in quanto c’è un intento non solo di conservazione ma anche di esposizione, per uno scopo artistico.

Il romanzo, però, fa un passo in più (un altro upgrade) rispetto a questo. La sete di arte è tale che la tassidermia classica non basta più: il collezionismo, come massima forma di raffinatezza, adesso vuole vedere immortalata la realtà e i suoi esseri viventi. E’ proprio il caso di parlare di ‘tableaux vivants’: uomini e (soprattutto) donne vengono mercificati per essere esposti e per soddisfare questo gusto perverso.

La giovane Nina si trova in mezzo a tutto questo: non solo percepisce questa realtà artistica parallela a cui inizialmente non crede, ma alla fine tocca con mano questa situazione perché al suo interno sono coinvolte persone che appartengono al suo microuniverso privato.

Attraverso uno stile che predilige il non detto (a volte, però, è un po’ troppo misterioso ed enigmatico), la suggestione al posto della descrizione, Gerosa accompagna il lettore in questa vicenda che potrebbe un domani riguardarci da molto vicino.

Sullo sfondo della vicenda, il lettore troverà alcune vie e piazze milanesi, ma trasfigurate appositamente per la trama: non sono particolarmente riconducibili né ad un passato (remoto o recente) né ad un presente; piuttosto, le immagini che affiorano dalle pagine sembrano appartenere ad un incubo che diventa progressivamente più inquietante.

Il libro è adatto soprattutto a chi conosce molto da vicino l’arte figurativa, e non solo. L’autore, infatti, arricchisce il suo scritto di citazioni assai dotte in questo ambito: il dettaglio, per il lettore ‘medio’ potrebbe essere un po’ ingombrante, a meno che non sia visto come sprone per effettuare ricerche approfondite in merito. Completano l’opera alcune atmosfere a metà tra il gotico e l’horror che di certo non appagano tutti i palati.

Chi è curioso, comunque, si faccia avanti e legga…



Enrico Redaelli Radioblabla

Autore dell'articolo: La Redazione

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