LoveSongs – Giorgio Arcari. Recensione

Continuano i consigli letterari di Radio BlaBla…
LoveSongs 
Giorgio Arcari.
Recensione
Siete pronti a vivere un’esperienza sinestetica?

Ricordo che la sinestesia è figura retorica ricorrente in poesia, che prevede l’accostamento di due termini appartenenti a sfere sensoriali completamente diverse (un verde suono, un gusto brillante, solo per fare alcuni esempi).

LoveSongs è una raccolta di racconti e fin qui non c’è nulla di nuovo. Sennonché, avverte l’autore nella nota introduttiva, questi ventuno pezzi di narrativa sono stati da lui elaborati lasciandosi ispirare dal contenuto nascosto di ventuno brani musicali riguardanti l’amore appartenenti al passato, remoto e pure recente.

Suggerisco di non fare l’errore che inizialmente avevo commesso. Non provate a leggere l’opera di Arcari senza il supporto musicale: vi perdereste in mezzo alle sue storie e perdereste molto del significato dei suoi messaggi. Arcari stesso ha facilitato il compito ai suoi utenti pubblicando su youtube un’apposita playlist di canzoni costruita secondo l’esatto ordine in cui si devono ascoltare. Quindi non ci sono scuse per non poter cogliere pienamente l’intento di questo scrittore/menestrello.

Teoricamente, la lettura di ciascun racconto dovrebbe coprire l’intera durata del motivo a cui è stato abbinato. E’ chiaro che ognuno di noi ha tempi di lettura diversi, per cui in certi casi gli spazi temporali relativi all’azione del leggere e dell’ascolto corrispondono con buon margine; in altri succede invece che la melodia termina decisamente prima della fine del racconto. Riuscire in questo scopo ambizioso era del tutto impensabile, per cui non si può fare una colpa ad Arcari se il gioco non sempre risulta azzeccato nella tempistica.

L’aspetto importante da sottolineare invece è il modo in cui viene trattata la tematica amorosa. Il sentimento con la S maiuscola (???) viene debitamente sezionato in vari momenti: come nasce, come si evolve, come può diventare routine, come può terminare… In questo senso la varietà non manca assolutamente e serve a rendere “LoveSongs” ancora più accattivante.

Parlando dei difetti dico che, al completamento del libro (senza distrazioni, impedimenti, imprevisti, ecc., si legge in una mezza giornata) sono pochi gli abbinamenti racconto/canzone che ti rimangono impressi (ma quelli che restano lasciano il loro segno).

Concluderei evidenziando che lo spunto di partenza è sicuramente originale e notevole. Però, quando si parla di musica, anche se si tocca l’amore, si va sempre un po’ sul personale. L’autore avrebbe forse dovuto tenere conto in fase di revisione che non tutti i suoi accoppiamenti sarebbero potuti ‘arrivare’ al pubblico: a me personalmente il sottofondo di certe musiche non ha lasciato nulla o non ha contribuito a fruire meglio della parola scritta da Arcari.

LoveSongs” rimane comunque un prodotto importante che si scava la sua bella nicchia all’interno del panorama letterario nazionale. Invito il pubblico a seguire Arcari perché promuove questo suo libro accompagnandolo con una singolare session… (anche qui trovate qualche contributo su youtube).



Enrico Redaelli BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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