Il fumo nuoce gravemente alle casse dello Stato Italiano

Il fumo nuoce gravemente alle casse dello Stato Italiano

Alle casse dello Stato italiano mancano 730 milioni di euro. Questo è l’ammontare di introiti non incassati per via del contrabbando di sigarette. Rispetto al 2017, la somma del trascorso anno, si è incrementata di 90 milioni. Tale rilevazione emerge dal rapporto “Stella Report” condotto da Kpmg e commissionato da Philip Morris International. In Italia sono state consumate 4 miliardi di sigarette contraffatte o di contrabbando pari ad un incremento del 5,5% rispetto al consumo nazionale. I principali paesi fornitori (ossia trafficanti) sono l’Ucraina (11% dell’ammontare complessivo) seguita dalla Slovenia (4,5%). Il destinatario maggiore di questo flusso estero verso il nostro paese è la Regione Campania che primeggia sul podio del consumo della stessa merce: 1 sigaretta su 5 è di contrabbando. Alvise Giustiniani, Vice Presidente Illicit Trade Prevention di Philip Morris International ha commentato: «Oltre a danneggiare i consumatori, le entrate pubbliche e gli attori della filiera legale italiana e ad alimentare la criminalità nelle comunità locali, la disponibilità sul mercato nero di sigarette a basso costo, prive di controllo, mina gli sforzi tesi a ridurre il consumo di sigarette convenzionali e a scongiurare l’accesso al fumo da parte dei minori» inoltre «Affinché si possa contribuire alla missione globale di liberare il mondo dal fumo, dobbiamo contribuire agli sforzi congiunti per eliminare il commercio illegale, garantendo al contempo un accesso responsabile a prodotti alternativi del tabacco per quei fumatori adulti che diversamente continuerebbero a fumare».
Per lo il nostro Stato si tratta di veri e propri soldi andati in fumo, invece, per i consumatori, vista la probabile scarsa qualità del prodotto finale, rimane ancor più valido il previsto e dovuto monito: il fumo uccide!

Stefano Masa Radio Bla Bla

Autore dell'articolo: La Redazione

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