Al via la nuova stagione dell’Armani Exchange Milano

Al via la nuova stagione dell’Armani Exchange Milano

E’ ufficialmente iniziata la stagione dell’Armani Exchange Milano targata coach Ettore Messina. Ad eccezion fatta dei nazionali (Roll, Della Valle, Brooks e Biligha) impegnati per il Mondiale in Cina, il resto del gruppo si è ritrovato nella giornata di lunedì per cominciare la preparazione.

Si è poi proseguiti martedì con la presentazione del nuovo GM biancorosso Christos Stavropoulos e di Sergio Rodriguez.

«Sono molto felice di presentare Sergio Rodriguez e vorrei accoglierlo con grande gioia nella nostra famiglia. Dovrei parlare ore e ore per raccontare la carriera di Sergio che è un grande giocatore, ma tutti voi lo conoscete. E’ un vincente e sono sicuro che porterà questo spirito qui a Milano. Siamo orgogliosi di averlo con noi. Non è stato difficile convincere Sergio a venire qui anche perché non dobbiamo dimenticarci che parliamo di un club storico e che il proprietario è Giorgio Armani. Credo che la Turkish Airlines EuroLeague sia sempre di più una manifestazione molto competitiva. Da quest’anno ci saranno due squadre in più e ci saranno sette doppi turni. Facendo poi il calcolo con le partite di campionato sarà una stagione molto intensa. Per quanto riguarda il mercato è andato molto bene. Insieme a coach Ettore Messina abbiamo individuato i profili che andavano bene per il nostro progetto. Abbiamo voluto puntare su un giocatore d’esperienza come Rodriguez. Inoltre, abbiamo scelto White (ex Zalgiris) e Roll (ex Maccabi) che conoscono molto bene la competizione visto che l’hanno già giocata e siamo riusciti anche ad inserire un profilo NBA come Shelvin Mack». Queste le parole del nuovo GM

«Sono contentissimo di essere qui, perchè già da molti anni avevo il desiderio di venire qui. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile di realizzare questa trattativa. Sono molto carico per questo nuovo capitolo della mia vita come uomo e come giocatore. Ho la possibilità di venire a vivere in un paese e in una città incredibile e giocare per un grande club come l’Olimpia. E’ difficile con il nuovo formato di Eurolega giudicare le squadre vedendole da fuori. Giocare in trasferta non facile perché le cose rispetto a quando giochi in casa cambiano e non poco. E’ chiaro che ogni anno il livello sale e ci sono tante squadre forti. Noi vogliamo essere una di queste e lavoreremo duramente fin dal primo giorno nel modo giusto. E’ un torneo diverso dalla NBA, perché tutte le partite contano da ottobre fino ad aprile per arrivare ai playoff. Se non sei preparato subito e perdi qualche partita di troppo puoi pagarlo a fine stagione». Queste le prime parole da giocatore milanese e il suo pensiero sulla futura Eurolega.

«Quando coach Ettore Messina mi ha spiegato il progetto e mi ha detto l’obiettivo è quello di costruire una cultura, aiutando l’organizzazione a crescere non avuto dubbi e ho detto subito di si. Non è un progetto che si realizza sul breve periodo, ma è un progetto a lungo termine. E’ una grande opportunità essere allenati da uno dei migliori allenatori del mondo. Sa esattamente di cosa c’è bisogno per costruire una mentalità vincente. L’ho avuto come allenatore già ai tempi del Real Madrid ed è l’allenatore perfetto per trovare la miglior soluzione sia in attacco che in difesa». Il pensiero di Rodriguez su Ettore Messina

«Sarò sempre quello che sono stato in tutta la mia carriera. Cercherò di aiutare la squadra a raggiungere sempre la vittoria. Perché appunto quello che conta è vincere e farlo tutti insieme. Quello che si fa a livello individuale non conta. Il vero valore di questa squadra si vedrà quando le cose andranno male e sarà lì che sarà importante vedere come risponderemo. Voglio competere ai massimi livelli con Milano».

«Per quanto riguarda la LBA, Pedro Llompart è mio cognato ed ha giocato alla Grissin Bon Reggio Emilia, quindi ho una buona idea di quello che sta succedendo in Italia. So che è un torneo molto competitivo, che vincere soprattutto in trasferta è difficile. Una volta era considerata la Lega più importante dopo la NBA. Vincere non è scontato, lo dicono le ultime stagioni in cui hanno vinto anche altre squadre». Così lo spagnolo sul campionato italiano

Ieri invece è toccato a coach Ettore Messina fare il punto della situazione: «La squadra che abbiamo costruito mi soddisfa. d’altronde con il doppio ruolo ne sono il responsabile. Fin da quando sono arrivato ero intrigato dall’idea di avere due giocatori come Sergio Rodriguez e Shelvin Mack che saranno i punti di riferimento di questa squadra. Aaron White invece ci dà velocità e atletismo, può giocare due ruoli e può farlo assieme a Jeff Brooks. In questo contesto si inserisce anche la scelta di avere un altro centro atipico come Paul Biligha. Infine, sono contento anche dell’arrivo di Riccardo Moraschini che è stato riconosciuto come il miglior italiano dell’ultimo campionato. Abbiamo scelto questi ragazzi in base alla disponibilità e alla qualità delle persone». Così coach Messina sulla scelta del roster.

«La squadra giocherà molto e si allenerà poco, visto il doppio impegno. In questi anni a San Antonio ho visto quanto sia bravo Gregg Popovich a sfruttare bene il tempo a disposizione. Spero di aver imparato qualcosa in queste cinque stagioni. Qui ho la fortuna di avere uno staff di alto livello, risorse molto vicine a quelle americane, quindi starà a me poi decidere come sfruttarle al meglio». Commenta così in vista del doppio impegno

«L’ho trovato bene, non so ancora quando potrà giocare o fare il primo allenamento con contatto, ma ha svolto una seduta intera senza contatto senza problemi. Dopo sette mesi dall’infortunio non è poco. Nel ruolo di centro, non ci siamo posti problemi di mercato, nel senso che siamo contenti di avere Gudaitis e Tarczewski. Non siamo mai stati attivi in quel ruolo». Il coach catanese sulle condizioni di Arturas Gudaitis.

«Abbiamo costruito la squadra pensando di poter raggiungere i playoff di EuroLeague e di vincere il campionato, ma poi dicendolo si pensa che sia obbligatorio centrarli. Andremo in campo e tra qualche tempo capiremo se gli obiettivi sono realistici. Quando ti metti la maglia dell’Olimpia puoi dire quello che vuoi, ma gli obiettivi restano quelli. La differenza la farà la coesione e la capacità di superare i momenti difficili come ha detto ieri Sergio Rodriguez».

Lorenzo Lubrano inviato per BlaBlaNews

Autore dell'articolo: La Redazione

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