Milano Film Festival – Milano Film Festivalino e Corti d’Animazione (8-12 Anni)

Milano Film Festival

Milano Film Festivalino

 Corti d’Animazione (8-12 Anni)

Cos’è il Milano Film Festivalino ? E’ un modo per sperimentare, allenare la fantasia e parlare dei bisogni delle famiglie contemporanee. Al The Space Cinema Odeon ci sarà un mondo da scoprire oltre lo schermo per i più piccoli.
Tanti laboratori creativi e talk pensati per piccoli ma anche i grandi che li accompagnano realizzati in piccoli ambientati e gestiti da esperti del settore. Il programma è a cura di “The Playful Living” (Partner Culturale del festivalino), piattaforma di co-progettazione
che interviene in spazi pubblici e privati per trasformarli in luoghi di confronto per tutti. Stare insieme e giocare permette di unire realtà e immaginazione e allena la mente a pensare nuovi modi per interagire con l’ambiente che ci circonda che sia di tipo sociale o ambientale.

Quest’anno il Festivalino si sdoppia: un programma per bambini dai 4 ai 7 anni, ricco di suggestioni visuali e racconti per la prima infanzia e uno, pensato per un pubblico dagli 8 ai 12 anni, che affronta temi più profondi e contemporanei.

Nello specifico ieri c’è stata la possibilità di vedere il gruppo di Corti d’Animazione (8-12 Anni).

“The Kite”

Con una tecnica molto singolare e volutamente imperfetta il racconto di Martin Smatana segue le vicende di un ragazzo e suo nonno. Un aquilone, il vento e il tempo che passa sono solo metafore di quello che la vita ci mette davanti e che dobbiamo forzatamente accettare. La musica accompagna momenti divertenti e drammatici fino alla consapevolezza che la saggezza è il vero motore di tutto

“Sunday Morning”

E’ tempo di andare a messa, è tempo di annoiarsi per una piccola ragazzina che deve anche badare alla sorella più giovane. I bambini sono innocenti e senza farlo apposta non seguono le regole imposte dai grandi in contesti cosi rigidi ma alla fine non tutto il male viene per nuocere e sebbene di corta durata il cortometraggio di Vinnie Ann Bose riesce nel suo intento di strapparci una risata ironica.

“I’m Not Scared of the Crocodille”

La natura di se stessi può esser messa in discussione? Ma se forzatamente gli altri la vogliono cambiare può finire…male ?. Questo il significato di questo cortometraggio che arriva dalla Spagna. Se si cerca di reprimere l’istinto da predatore di un coccodrillo le conseguenze possono essere spiacevoli. Ironico, divertente ma non ridicolo. Sono bastati solo quattro minuti per esprimere un concetto tanto semplice quanto universale.

“Teofrastus”

La vita di un gatto con tutte le sue gioie e disavventure in una tecnica da stop-motion volutamente imprecisa ma anche toccante in alcuni particolari passaggi narrativi. Il povero gatto Teofrastus ne passa davvero tante e anche quando sembra aver trovato la felicità le cose possono cambiare in un attimo. La storia racconta che ogni trauma, ogni vicenda per quanto difficile può essere superata tramite l’aiuto degli altri e il tempo che passa.

“La Noria”

Carlos Baena ha un grande futuro davanti a se. Non solo il suo cortometraggio è il più avanzato a livello di tecnica ed estetica e questo è solo per pura scelta contestuale a quello che vuole raccontare ma il significato che vuole trasmettere è uno di quelli che se affrontato nella maniera sbagliata può portare ad una brutta resa per chi lo vive. I rapporti che finiscono e sopratutto la straziante consapevolezza che manca qualcosa nella propria vita viene racchiusa in maniera perfetta in questa storia dell’orrore ma che in fin dei conti è solo una sfida con se stessi e con una presa di coscienza tanto spaventosa quanto potente.

Andrea Arcuri BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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