ERICA MOU – PROSEGUE “GRAZIE DEI FIORI”. IL NUOVO PROGETTO LIVE DEDICATO A DIECI FIGURE FEMMINILI.

ERICA MOU  “GRAZIE DEI FIORI”

IL NUOVO PROGETTO LIVE DEDICATO A DIECI FIGURE FEMMINILI

NEI CIRCOLI ARCI D’ITALIA

Promosso da ARCI Comitato Regionale Puglia in collaborazione con Arci “Stand by;” Santeramo e OTR Live

LE TAPPE DEL TOUR

18 Ottobre 2019 – Terlizzi (BA) – MAT laboratorio urbano

19 Ottobre 2019 – Sava (TA) – Laboratorio Urbano Ex Macello 

24 Ottobre 2019 – Galatina (LE) – Circolo Arci Eutopia *ospite Valentina Farinaccio

25 Ottobre 2019 – San Pietro Vernotico (BR) – La Factory ARCI *ospite Mama Marjas

26 Ottobre 2019 – Foggia – Auditorium Santa Chiara

06 Novembre 2019 – Roma – Angelo Mai *ospite Renzo Rubino

07 Novembre 2019 – Grosseto – Spazio 72 

08 Novembre 2019 – Modena – Vibra Club 

09 Novembre 2019 – Corneliano d’Alba (CN) – Circolo Cinema Vekkio *ospite Guido Catalano

10 Novembre 2019 – Novegro-Tregarezzo (MI) – Circolo Magnolia  *ospiti Valentina Farinaccio/Diodato

Prosegue “Grazie dei fiori”, il nuovo progetto live di ERICA MOU dedicato a dieci figure femminili nei circoli Arci d’Italia.

10 donne che hanno fatto la storia, 10 anni di canzoni per raccontarle.

Erica Mou festeggia così, nel tempo di dieci concerti mai uguali, la vita delle altre.

Ma chi sono le altre? Le altre sono SAFFO, con i suoi sfrontati inni all’amore; RAFFAELLA CARRÀ, con l’ombelico scoperto in faccia a un’Italia ancora troppo bigotta.

Le altre sono DONATELLA VERSACE, che un giorno ha dovuto dimostrare al mondo di non essere soltanto la sorella di Gianni; MARGHERITA HACK che ha insegnato agli uomini il femminile singolare della parola scienziato; oppure BEBE VIO, che si è ripresa, combattendo, tutto quello che la vita le ha tolto.

Le altre sono MIA MARTINI, una canzone per ogni dolore, JANE GOODALL che ha scelto di perdersi nella foresta per mostrarci da dove arriva la parola Uomo.

Le altre sono NINA SIMONE, che con la voce amara è stata giovane, nera e di talento.

MARINA ABRAMOVIC, che ha consegnato il suo corpo all’arte, e ANNA MAGNANI che contava le rughe e aveva due pozzi di vita al posto degli occhi.

“Grazie dei Fiori”: così s’intitola il nuovo tour, in dieci puntate, di Erica Mou.

Scritto con Valentina Farinaccio, non sarà uno spettacolo femminista, ma un manifesto a colori di possibilità. Quelle che bisogna avere il talento e il coraggio di saper cogliere, quelle che possono trasformare una donna normale, in una orgogliosamente diversa. Ma anche una donna diversa, in una straordinariamente normale. Tutto è partito da Eva, in fondo, che mangiando la mela, e disobbedendo per la prima volta, ci ha spalancato le porte di un mondo più interessante e imprevedibile di qualunque paradiso terrestre.

Sotto la maschera, ogni sera, città dopo città, il pubblico troverà una storia nuova ad aspettarlo. La cantautrice sarà accompagnata sul palco dal polistrumentista britannico MaJiKer, arrangiatore del suo album del 2011 “È”, con cui l’artista sta attualmente collaborando alla scrittura e produzione di nuova musica. A loro si uniranno la violoncellista Flavia Massimo e un ospite per ogni tappa, nel corso di una scaletta cucita su misura sulla vita di ogni donna.

 

Il progetto “Grazie dei fiori” è realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Erica Mou – biografia

Erica Mou è una cantautrice italiana.

Ha già all’attivo oltre cinquecento concerti in Italia e all’estero (Brasile, Stati Uniti, Gran Bretagna, Belgio, Francia, Germania, Ungheria) e ha pubblicato quattro album in studio.

Nel 2011 esce su etichetta Sugar È, prodotto dall’islandese ValgeirSigurdsson, già collaboratore di Bjork. Entrato nella rosa dei finalisti per la miglior opera prima dell’edizione del Premio Tenco, il disco contiene anche una bonus track, Dont stop, cover dello storico brano dei Fletwood Mac, scelta come colonna sonora dello spot istituzionale ENI.

Nel 2012 ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione dedicata ai giovani artisti, con il brano Nella vasca da bagno del tempo, classificandosi seconda e vincendo il premio della critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio Tv.

La canzone, prodotta da Davide Rossi (violinista, arrangiatore e compositore per Coldplay, Goldfrapp, Verve, U2…), le vale anche il Premio Lunezia per il miglior testo, una nomination ai TRL Awards nella sezione Best New Generation e verrà poi scelta come colonna sonora di Women for Expo 2015.

Nel 2013 pubblica l’album Contro le onde, prodotto da Boosta, e contenente Dove cadono i fulmini, canzone scelta da Rocco Papaleo come colonna sonora del suo film Una piccola impresa meridionale per cui Erica ottiene una nomination ai David di Donatello 2014.

Nel 2015 esce Tienimi il posto, disco che la porta ad aprire i concerti di Paolo Nutini, Patti Smith, Susan Vega e Caparezza e a continuare la sua intensa attività live alternando da sempre piccoli club e teatri con grandi palchi (Primo Maggio a Roma, Heineken Jammin’ Festival, Arezzo Wave, Wind Music Awards, Sziget) su cui sperimenta imbracciando la chitarra e utilizzando loops e beatbox.

Negli anni duetta con Raphael Gualazzi, Tricarico, Fiorella Mannoia, Après La Classe, Enrico Ruggeri, Perturbazione, viene scelta per le colonne sonore dei film di Roberta Torre e Paul Haggis e partecipa a produzioni teatrali insieme a, tra gli altri, Lucio Dalla, Renzo Arbore e Teresa De Sio.

 

Il 2016 si apre con una piccola partecipazione della cantautrice al film campione di incassi Quo Vado di Checco Zalone. Nello stesso anno collabora con le scrittrici ChiaraGamberale e Valentina Farinaccio, componendo la colonna sonora dei romanzi Adesso (La Feltrinelli) e La strada del ritorno è sempre più corta (Mondadori).

 


Nello stesso anno vince il prestigioso riconoscimento della Federazione Autori, consegnatole sul palco del concerto-evento Meraviglioso Modugno che l’aveva vista, nella precedente edizione, nei panni di co-conduttrice.

Il primo dicembre del 2017 vede la luce il suo nuovo album, Bandiera sulla luna (per l’etichetta Godzillamarket), il cui primo singolo estratto è Svuoto i cassetti.
 Nel disco sono contenute anche una struggente cover di “Azzurro” per cui Erica partecipa a numerosi programmi radio-tv, “Roma era vuota”, brano che le consente di continuare la collaborazione già avviata con l’attore Paolo Briguglia e “Canzoni scordate” nel cui videoclip Erica festeggia, insieme ai suoi fan, i primi dieci anni di carriera.

Nel 2018 compone il brano “Quando abbiamo smesso”, contenuto nel disco di Zibba “Le cose”, in cui duetta con l’artista.

Collabora anche agli album di Favonio, Marco Sbarbati e Domenico Imperato.

Nello stesso anno conduce insieme ad Ernesto Assante e Max Giusti il programma Sanremo Republic per WebNotte (LaRepubblica).

In estate escono una live session e il remix di Uponcue della sua “Non so dove metterti”, ironica canzone sull’indipendenza femminile.

Erica inizia a riscuotere un notevole successo di pubblico con C’est la Mou, una rubrica in cui si apre alla scrittura in prosa, che tiene sul suo blog e canali social, ospitata anche da La Gazzetta del Mezzogiorno e dalla rivista internazionale The Collector.

Nel 2019 si laurea con lode in Lettere all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e pubblica il suo primo singolo in inglese, A ring in the forest (scritto insieme a MaJiKer e Piers Faccini), accompagnato da un progetto di videoarte dedicato al rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

È di prossima pubblicazione il suo primo romanzo e la partecipazione con un cameo in un film in uscita nel 2020.

UFFICIO STAMPA: BIG TIME 

Autore dell'articolo: La Redazione

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