Ma la tua password è sicura?

Ma la tua password è sicura?

Siamo sicuri che le password utilizzate per accedere ai nostri dati sensibili siano così sicure? Questa è una domanda che dovremmo porci un po’ più spesso visto che il 10 per cento delle persone, nel 2019, hanno usato almeno una delle venticinque password maggiormente rintracciabili e il 3 per cento la più comune: “123456”.

È quanto emerge da una ricerca di SplashData, la società informatica che ogni anno stila la classifica delle peggiori password a cui si affidano i consumatori per difendere informazioni riservate. Tra le prime venti troviamo anche “querty”, “password”, “iloveyou” e “admin” che spesso viene usata come parola chiave predefinita.

Nella lista delle cento peggiori password figurano anche “donald”, “nothing” e “secret”. I dati dei ricercatori di SplashData tengono conto delle parole chiave più facili da indovinare ma anche delle più usate, sollevando ancora una volta perplessità sulla leggerezza degli utenti nella scelta della prima forma di difesa online. Infatti la cronaca segnala un aumento sempre maggiore di attacchi hacker.

Tra le new entry della classifica di quest’anno ci sono “1q2w3e4r” e “qwertyuiop”, in pratica delle varianti di password già inefficaci e in lista. HaveIBeenPwned è il servizio a cui accedere per capire se la propria parola chiave è stata violata.

Davide Debernardi Blabla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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