FABRIZIO  DE ANDRE’  &  PFM IL  CONCERTO  RITROVATO. Recensione

FABRIZIO  DE ANDRE’  &  PFM

IL  CONCERTO  RITROVATO

Il 29 luglio scorso, all’arena di Verona si è tenuto il concerto “PFM e CRISTIANO DE ANDRE’ cantano FABRIZIO”, evento nato per commemorare i 40anni dall’uscita del disco “Fabrizio De Andrè in concerto – Arrangiamenti PFM”, un disco straordinario, che ha cambiato la storia della musica italiana e che a distanza di quattro decenni riesce ancora a far parlare di se.

Quel concerto era stato presentato il giugno precedente a Milano, proprio mentre era in preparazione un altro lavoro legato a quell’album: un docufilm, che con la regia di Walter Veltroni, avrebbe dato le immagini a quei live indimenticabili.

Questo lavoro è stato terminato, presentato in anteprima ieri 12 febbraio 2020 presso il Cinema Anteo di Milano e distribuito in 370 sale sparse per l’Italia, dove verrà proiettato per soli tre giorni, il 17, 18 e 19 febbraio, a esattamente 80 anni dalla nascita di Fabrizio De Andrè.

E’ stato chiamato “IL CONCERTO RITROVATO”, e altro nome non gli si poteva dare.

Fabrizio De Andrè non amava essere ripreso, tanto che Franz Di Cioccio, a distanza di tempo, lamentò in maniera nostalgica proprio il fatto di non avere immagini che ricordassero quei concerti; e tale lamento arrivò all’orecchio di Piero Frattari, regista e produttore di lungo corso, che il 3 gennaio del 1979, lavorando al concerto di PFM e Faber a Genova, riprese – probabilmente all’insaputa del secondo – tutta la performance.

Tra stupori ed entusiasmi, iniziò la ricerca di quei nastri  che, sepolti tra decine di migliaia di altre registrazioni, venivano rintracciati e restaurati, trasformando quello che poteva considerarsi un bootleg perduto, in un documento tanto unico quanto prezioso.

Il risultato è un film-documentario che si divide in due parti: la seconda, dedicata interamente a quel concerto di Genova, con le immagini e i suoni  dei 14 brani  di quel live, sottoposti ad un processo tecnico paziente e sofisticato, che ha ridato luminosità alla parte video e pulizia a quella audio, anche se ( come potete immaginare ) la qualità sonora del disco non ha nulla a che vedere con quella del film. La prima parte invece, racconta come è nata l’idea di questo lavoro, e prima ancora come nacque il sodalizio che portò una delle più grandi progressive  band, a mescolare i propri suoni con le parole di uno dei più grandi cantautori.

Il resto lo conosciamo, o quasi…perché non fu scontato come si potrebbe pensare, ci furono mille oppositori, mille contestazioni ( anche violente ), mille difficoltà; e i protagonisti di allora, da Di Cioccio a Patrick Djivas, da Mussida a David Riondino per arrivare a Dori Ghezzi, raccontano in maniera lucida e appassionata, quanto fu difficile convincere il pubblico dei rispettivi artisti, che quell’unione, avrebbe solo potuto generare un capolavoro artistico.

E se a qualcuno questo non dovesse essere ancora chiaro, un consiglio: andate a vedere questo “Concerto Ritrovato”, avete solo tre giorni per farlo. Nel frattempo, ascoltatevi il disco…

Mario De Angelis BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

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