La vita segreta degli scrittori – Guillaume Musso. Recensione

La vita segreta degli scrittori

Guillaume Musso.

Recensione

“La vita segreta degli scrittori”, scritto dal giovane professore di economia Guillaume Musso ed edito da La nave di Teseo nel 2019, prima di essere un romanzo noir, è un libro sull’auto – punizione e dico così perché il protagonista, lo scrittore americano Nathan Fawles, decide proprio di auto–punirsi e questo lo si percepisce sin dall’inizio del romanzo. Autore di grande successo grazie a soli 3 libri pubblicati, nel 1999 Nathan comunica al mondo il suo ritiro definitivo dalla scrittura e dalla vita pubblica senza alcun ripensamento. Giungiamo al 2018 e l’autore non pubblica, non appare in pubblico né rilascia interviste dal ‘99 conducendo una vita il più possibile riservata sulla piccola isola francese di Beaumont finché il cadavere di una donna brutalmente assassinata non viene ritrovato in riva al mare e una giovane e attraente giornalista svizzera, Mathilde Monney, non fa capolino sull’isola per scoprire ad ogni costo cosa abbia spinto lo scrittore a ritirarsi all’inizio di una così promettente carriera. Un terzo personaggio, di cui non si accenna leggendo la trama del libro e l’unico tra l’altro ad avere il privilegio di poter raccontare la storia in prima persona per i capitoli che lo coinvolgono (scelta questa, orinale e curiosa), è Raphaël Bataille, ventiquattrenne che, determinato a scrivere il suo primo romanzo, si trasferisce a Beaumont per raggiungere il suo scopo e conoscere il romanziere che più ammira al mondo, Nathan Fawles.Com’è scontato pensare il cadavere ritrovato riguarda il passato di alcuni protagonisti egli avvenimenti che li hanno portati a prendere determinate decisioni di vita, alcune volte non troppo consapevolmente.

“La vita segreta degli scrittori” è un libro appassionante e intricato quanto basta che porta con sé un insegnamento importante: i segreti corrodono e i fraintendimenti mai chiariti distruggono. Sono stata attratta da questo libro per il suo titolo un po’ più romantico rispetto a quelli dati solitamente ai thriller ed anche perché, in realtà, c’è una quarta protagonista, ovvero la scrittura capace di muovere e fermare Nathan, Raphaël e Mathilde  e per questo sempre potente e affascinate.Gli scrittori hanno davvero una vita segreta? Dovrete leggere 270 pagine (neanche troppe) per scoprirlo.

 

Francesca Vivalda BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *