“Georgetown” – Recensione in Anteprima. Disponibile in Digitale dal 19 Maggio 2020

“Georgetown”

 

Recensione in Anteprima.

 

Disponibile in digitale dal 19 Maggio 2020

 

 

Scritto da David Auburn e diretto da Christoph Waltz il film è basato su un’incredibile storia vera, portata agli onori delle cronache dal New York Magazine, in un articolo di Franklin Foer  uscito nel luglio 2012 e intitolato “The Worst marriage in Georgetown”.

Certamente è un tipo di racconto molto classico e portato in scena con un’impostazione di tipo teatrale perché spoglio di tanti elementi di puro intrattenimento riempitivi. Purtroppo siamo poco abituati a questi stili di narrazione ma fa piacere costatare che c’è ancora chi ha voglia di raccontarli. Il tono e lo stile è davvero semplice con movimenti di macchina da presa meno movimentati possibili. Il pubblico di riferimento è certamente quello più desideroso di vedere e capire bene quello che succede piuttosto che rimanere estasiato da esagerati virtuosismi.

Il regista Christoph Waltz si muove agilmente tra le tante “verità” di questa storia. Il mistero dell’omicidio di Elsa Breht viene raccontato da punti di vista differenti e tutti complementari tra loro. Ripercorriamo cosi i fatti legati sopratutto al personaggio protagonista (e primo indiziato) sotto differenti chiavi di lettura. Questo è sicuramente un buon modo per portare avanti la vicenda in maniera interessante insinuando cosi il dubbio, alimentando il mistero e l’interesse del pubblico.

Confrontando la vicenda con l’articolo di cronaca da cui è tratto si evidenziano quelle che vengono chiamate : licenze poetiche. Bisogna sempre precisare e differenziare quelli che sono dei documentari e quindi delle precise esposizioni di fatti in maniera giornalistica e diligente da quelli che sono dei film. Seppur basati su fatti reali nelle pellicole mainstream è inevitabile una parte legata a modifiche dovute ad esigenze narrative. Non si deve puntare o analizzare troppo tali differenze ma godersi il film nel suo voler intrattenere.

Fa davvero molto piacere vedere Christoph Waltz sempre a suo agio con personaggi borderline e bisogna assolutamente fargli i complimenti per la sua prima opera da regista. Il piacere più grande è rivolto alla straordinaria Vanessa Redgrave tornata a recitare dopo alcuni anni e ancora capace di infondere una forza regale ad ogni personaggio che interpreta.

 

Andrea Arcuri BlaBla News

Autore dell'articolo: La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *